In un giorno 3 esplosioni shock: in Francia, Africa e Italia

//   12 settembre 2011   // 0 Commenti

esplione oleodotto nairobi

Dopo l’esplosione nel sito di Marcoule, nel sud della Francia, avvenuto alle 11.45 orario locale con 1 morto e 4 feriti, che risveglia nuovamente l’incubo nucleare, si registrano oggi anche altri due terribili incidenti in Africa e in Italia. 

Oltre 100 persone sono morte questa mattina in seguito ad una esplosione di un oleodotto a Nairobi, capitale del Kenya. La deflagrazione ha provocato poi un incendio che ha immediatamente fatto salire il numero delle vittime. L’esplosione è avvenuta nella zona industriale di Lunga Lunga che è circondata dalla bidonville di Sinai; una zona densamente popolata.

In base a una prima ricostruzione dell’incidente fatta dalla polizia, le vittime stavano cercando di recuperare della benzina fuoriuscita da una cisterna che poi ha preso fuoco, probabilmente entrando in contatto con un mozzicone di sigaretta di chi voleva appropriarsi del greggio. Nessuna possibilità di salvezza per gli abitanti della bidonville di Sinai, a ridosso dell’area produttiva. La maggior parte di loro infatti sono morti bruciati dalle fiamme sotto gli occhi dei primi soccorritori.

Sul posto sono arrivate decine di ambulanze e migliaia di persone sono state immediatamente evacuate mentre l’intera area è stata transennata per consentire le operazioni di soccorso. I feriti sono stati trasportati ai vicini Mater Hospital e Kenyatta National Hospital.

frosinone esplosioneE poi in Italia un’esplosione nel pomeriggio, intorno alle 15, in una fabbrica di fuochi d’artificio ad Arpino, nel Frusinate. E’ salito a sei il bilancio delle vittime. Il corpo dell’uomo, che inizialmente era stato dato per disperso, è stato recuperato dai vigili del fuoco.Tra le vittime il titolare della fabbrica e i suoi due figli.

L’incidente si e’ verificato nella fabbrica Cancelli, in localita’ Carnello, in via Sant’Altissimo. L’esplosione ha provocato anche un incendio e i vigili del fuoco sono impegnati con alcune squadre per domare le fiamme. La fabbrica è gestita da una famiglia del posto.

Il Governo partecipa all’intenso dolore dei familiari e dei colleghi dei lavoratori deceduti e feriti nel terribile infortunio di Arpino in una fabbrica di fuochi di artificio. Lo afferma il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. “I servizi ispettivi del ministero del Lavoro – sottolinea – sono stati già attivati affinché collaborino con i Vigili del Fuoco, con il Servizio sanitario regionale e con gli inquirenti al fine di una tempestiva individuazione delle cause e delle eventuali responsabilità”.


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