In Italia spicca la Scuola Alberghiera Professionale “Buontalenti”

//   14 febbraio 2018   // 0 Commenti

nuovo-bruni-1-web-1

La conoscenza dell’esistenza dell’Istituto Professionale Alberghiero Buontalenti, vero fiore all’occhiello della scuola italiana, mi ha al primo punto dato la percezione oggettiva di una selezionata professionalità del corpo docenti che tutti i giorni si confronta con una gioventù assai differente dalla nostra generazione in cui la dominanza dei nuovi iscritti all’Istituto Professionale è sicuramente una spiccata immaturità che impone al corpo docenti uno sforzo doppio lavorativo nei riguardi degli studenti: docetico ed educativo. I giovani quattordicenni vivono in un mondo fatto di falsi modelli che conducono alla superficialità. La cultura dominante i nostri giorni è edonistica; contagiosa tra i giovani e così potente da mettere in difficoltà la capacità educativa delle famiglie. Sarebbe a tale proposito interessante aprire un’ampia discussione universitaria internazionale su questo problema non estesamente capito, né trattato dalla nostra classe politica, la quale a sua volta è indifferente a promuovere tutto ciò che è cultura ovvero conoscenza delle ragioni ultime della esistenza in una costellazione d’ideali. Per fare un quadro geometrico potremmo dire che le forze sinergicamente positive del corpo docenti e della famiglia si scontrano con le forze negative della cattiva politica e della superficialità diffusa tra le nuove generazioni. Per fare un esempio calzante, basti pensare che l’ora di religione nella scuola superiore della Buontalenti non è obbligatoria. Una sana politica avrebbe dovuto mettere come assolutamente obbligatoria l’ora di religione non tanto per indottrinare i giovani al culto Cristiano quanto per dare ai giovani una capacità di comprensione delle tante religioni che esistono nel mondo e che sono importanti per milioni di esseri umani. Non vi può essere educazione alla tolleranza se non c’è e non esiste comprensione delle dimensioni del sacro nelle varie religioni. Un vuoto di cultura in questo senso genera una impotenza di giudizio e di dominio nelle nuove generazioni. La mia personale sensazione e’ che le scelte politiche vogliano la distruzione della potenza sognante e creatrice della gioventu’. Pensiamo ai molti testi delle scuole medie inferiori scritti in maniera tale che anche chi e’ laureato ha difficolta’ a leggere. Penso ad una mia amica laureata in giapponese e in tedesco che trovava insieme a me difficolta’ su un libro di Scienze,  Geografia e Storia a capire come un bambino perfettamente sano della 1′ media inferiore potesse nel compito quotidiano a leggere, sintetizzare e memorizzare quanto gli veniva richiesto…

Ma torniamo alla Buontalenti e al corpo docenti che capace di capire bene il mondo e i giovani con la Regione Toscana ha organizzato dei corsi sul cyberbullismo, che vedono le nostre forze di polizia impegnate con generosita’ a spiegare quelle cose che molti giovani della nostra generazione non capiscono, quanto capiscono bene la play station e i palmari per l’uso sfrenato di Instagram e whatsapp, e rimarchiamo come questo corpo docenti con massimo senso di responsabilita’ collabora con i carabinieri sulla prevenzione della droga tra i giovani dell’Istituto. Cosa che altri Istituti non fanno e cosa che la nostra distratta vergognosa classe politica non impone a tutte le Scuole. Gia’, dimenticavo che una proposta di Legge per imporre ai deputati le analisi del sangue per verificare l’uso di droghe, fu respinta.
Se dovessi riferirmi a Giordano Bruno dovrei dire che il microcosmo della Buontalenti e’ armonico, mentre il macrocosmo del mondo immediatamente distante e’ impazzito con la compiacenza del potere politico, che darebbe prova di essere presente, per esempio, nel fare divieto assoluto dell’uso dei cellulari nella Scuola, pena la sospensione, nell’imporre abiti gradevoli al corpo studentesco che ama i jeans stracciati, ect.
Una riflessione continua e attenta sulla Scuola sarebbe un obbligo supremo per la nostra classe politica che dovrebbe avere l’umilta’ di avere orecchie grandi per ascoltare i professori che sono in trincea. Su questo si gioca il futuro dell’Italia e dell’Umanita’.
Ad oggi la “Buontalenti” e’ uno specchio chiaro di docenti consacrati al bene dei nostri ragazzi, che dovrebbero essere sostenuti appunto dalla discussione politica oggi assente, tant’e’ che i corsi sul cyberbullismo e la collaborazione con l’antidroga dei Carabinieri e’ frutto dell’impegno dei professori, che vedrei bene come consulenti del Governo.
NUOVO BRUNI 1 web 1 150x150


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *