In Arena 23 giugno con Nabucco

//   20 aprile 2017   // 0 Commenti

untitled28L’arena di Verona apre quest’anno il 23 Giugno alle ore 21 con il Nabucco e con altre 48 serate di grandi emozioni. La regia dell’opera verdiana è firmata da Arnaud Bernard, il quale, oltre ad un nuovo allestimento ne curerà anche i costumi. Bernard inizia a 6 anni a studiare violino al Conservatorio di Strasburgo e dopo 14 anni entra, nel 1986 a 20 anni, nell’Orchestra Filarmonica di Strasburgo. Due anni dopo lascia il violino con il preciso intento di prepararsi alla carriera di regista d’opera; per due anni è assistente in alcune produzioni in Francia e in Germania per poi entrare come direttore di palcoscenico e assistente alla regia nel Teatro di Tolosa. Dopo varie esperienze (Londra, Milano, Buenos Aires…), firma la sua prima regia a Tolosa con il Trovatore di Verdi e a 29 anni debutta negli Stati Uniti con Falstaff. Da allora le sue regie trovano spazio in tutto il mondo fino a tornare a Verona con questo nuovo allestimento in Nabucco. Questa volta, dice il regista, non sarà un Nabucco biblico e anche se fedele all’opera, vorrei rappresentarlo in modo innovativo, creativo, originale ma non rivoluzionario. Come sappiamo, Nabucco fa parte del Risorgimento italiano ed è ritenuto una “colonna” della nostra storia, uno dei momenti intellettuali più importanti; un periodo in cui si sono visti grandi atti di eroismo, di abnegazione e di fermenti popolari guidati da grandi personalità politiche, tutte orientate all’unificazione e alla liberazione dell’Italia.
Il dramma verdiano, composto sul libretto di Temistocle Solera, è proposto per 12 serate fino al 26 Agosto. La direzione d’orchestra sarà affidata a due Maestri che si alterneranno nelle seguenti serate: Daniel Oren 23, 29/6– 7/7—4,9,12,18,23,26/8; Jordi Bernacer il 12,15,18 /7. Le scene saranno di Alessandro Camera, con oltre 200 comparse mentre il Maestro del coro, con ben 160 voci, sarà affidato a Vito Lombardi. Il Maestro Daniel Oren, uno dei maggiori interpreti verdiani, da oltre 30 anni è ospite abituale in Arena e conosciuto da tutto il pubblico per i suoi “salti” durante le sue appassionanti direzioni.
La colonna sonora di Nabucco di quel periodo, è stata forse quella che ha meglio rappresentato il clima e il fermento di un popolo che voleva a tutti i costi sottrarsi al dominio austriaco. Tutti ricorderanno “Senso”, il film capolavoro creato da Luchino Visconti, film che inizia al Teatro La Fenice di Venezia durante una rappresentazione del Trovatore di Verdi, dove nel pubblico ci sono ufficiali e soldati austriaci, popolani italiani, ferventi patrioti, tutti presenti in sala per assistere allo spettacolo; ad un tratto, un momento particolarmente dinamico e musicalmente trascinante dell’Opera, fa scaturire una rivolta e una caduta di volantini tricolori dal loggione contro gli Austriaci e la loro dominazione sul Regno Lombardo-Veneto.
Bernard, è rimasto così colpito da questa scena così efficace e significativa, da non resistere dal rappresentare il Nabucco in Arena, ambientandolo in uno dei maggiori simboli della cultura musicale italiana: la Scala di Milano, inscenando con la Carboneria, con le barriere delle cinque giornate di Milano… la rappresentazione ideale quale segno di grande omaggio a Verdi e al popolo italiano. Lo spettacolo e questa musica… Va pensiero sull’ali dorate… parlano da sole. Barricate, battaglie, amore, reazione ai dominatori sono forza ed esplosione del melodramma italiano, sono il grido di: fuori dall’occupazione della Scala, fuori dall’occupazione della Lirica, fuori dall’occupazione dell’Italia!
Peccato però, tornando ai giorni nostri, che tedeschi e francesi, abbiano di nuovo “invaso” l’Italia (non militarmente s’intende, ma in senso finanziario e industriale), questa volta però non con le “truppe” ma per totale demerito dell’Italia, di un’Italia “invasa” e “diretta” da una classe politica, che si meriterebbe oltre che il lancio dei volantini dal loggione, l’ostracismo con i cocci di argilla come ai tempi di Seneca!
Tutti all’Arena quindi, ad applaudire un Nabucco ricco di grandi innovazioni e sorprese.


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