Impronte di stile

//   1 agosto 2011   // 0 Commenti

Antonella_Freno

Antonella Freno1Antonella Freno, definita la “Donna grandi Eventi“, coraggiosa e determinata, amante dell’arte, della cultura, della moda, della libertà mentale e sociale. Tante le iniziative che l’hanno vista protagonista: “dalla Pinacoteca civica ,al Parco Archeologico di Via Trabocchetto agli scavi di Piazza Italia; dal Monastero della Visitazione alle Mura Greche e alle Terme romane, passando per i lavori al Castello Aragonese, le mostre a Villa Zerbi, gli scambi di opere d’arte con Mantova, il gemellaggio culturale con Roma, il protocollo d’intesa con Milano in previsione di Expo 2015 e l’intesa futurista con le città di Cagliari e Brescia”.

La Freno, ideatrice e Presidente del Premio Internazionale Kouros è particolarmente orgogliosa dell’iniziativa: “2 Antonella freno Maria Giovanna elmi Domenico Naccari Giuseppe Scopelliti  Sara Iannone jpgIl Premio Kouros -dice- è destinato a divenire uno degli appuntamenti più significativi della ribalta nazionale del Paese dal momento che esso diviene l’occasione della valorizzazione del merito, della serietà e dell’impegno. La metafora del buono e del giusto, rappresentata dal Kouros magno greco, diviene un dirompente messaggio di un’esigenza sempre più diffusa di affermazione della cultura, della competenza e della solidarietà”.

 

 Antonella Freno, da dove nasce questo coraggio e quest’amore per l’arte?

Dall’esigenza di andare oltre, dal desiderio di vivere insieme una dimensione etica ed estetica, dalla voglia di cogliere la bellezza in tutte le sue forme, in una atmosfera di sogno e di speranza.

 Come si diventa Donna Grande Eventi?

Con la sottile emozione di vivere nel quotidiano la trasgressione agli stereotipi, lo stravolgimento degli schemi, con la gioia di trasmettere agli altri dinamismo, movimento, prospettiva,con la frenetica ricerca di inesplorata magia che allontani ogni forma di arrendevolezza.

Cosa rappresenta per lei il premio Kouros? Com’è nato?

Il Premio è la sintesi di un percorso caratterizzato da un amore incondizionato per la storia e per l’ arte, reso magnifico da espressioni scultoree come la statua del Kouros magno greco, rinvenuta a Reggio Calabria negli anni Novanta e custodita al Museo Nazionale, in una condizione di solitudine ed abbandono.
La prorompente bellezza del giovinetto magno greco, nel suo splendore, è un inno ai giovani, alle loro speranze, a quell’inappagato desiderio di realizzare talento e successo, di vivere con fervore la modernità
ll Premio Kouros vuole essere la favola del bello, del buono e del giusto,della Kalogagateia indispensabile a ridare valore al merito e voce alla speranza. È un messaggio, forte, da trasmettere ad un Paese che, tra la crisi economica e la globalizzazione dei mercati ,tralascia, spesso, di esprimere il meglio e di riconquistare posizioni da primato. I centocinquant’anni dall’Unità non possono essere solamente un’occasione celebrativa. Devono tradursi nella grande occasione per ripartire, per cercare quella marcia di fiducia, autorevolezza, rigore e prospettiva su cui costruire l’Italia del futuro.

In una sua intervista ho letto del suo amore per il sud, per la sua Calabria, che tuttavia deve trovare la forza per spiccare il volo e rinascere. Questa rinascita, a mio parere, dovrebbe partire dagli uomini. Crede che ci sia ancora un modo per liberare gli uomini e renderli responsabili e coscienziosi? Come?

Sono innamorata del mio Sud. Per i suoi colori ed i suoi paesaggi, per i tramonti di fuoco riflessi sulle acque di un mare in movimento, crocevia di dialoghi tra civiltà, di scambi . Per il calore del sole e l’accoglienza della sua gente, per i tesori millenari che custodisce ed i tramonti incontaminati, interrotti solo dal volo di gabbiani . Il mio Sud e’ una realtà in movimento. con lo sguardo orientato al domani, con il valore dei suoi tanti talenti e la determinazione di voltare pagina rispetto ad un passato fatto di fatalistiche attese, di pessimismo, chiusura, rinuncia. Questa esigenza nasce dalla considerazione che solo la capacità di autodeterminazione riesce a conquistare spazi di libertà ed ipotesi di successo.
Certo, qui, più che altrove, serve una classe politica forte e capace, in grado di rifondare culturalmente la Nuova Identità e di prendere il largo da visioni asfittiche e restrittive che conducono alla subalternità, al mancato sviluppo, all’illegalità.

Lei è anche Presidente della Commissione Nazionale Patrimonio Artistico di Federproprietà, cosa rappresenta per lei questa carica e quali gli impegni?

E’essenzialmente una missione di servizio al grande patrimonio storico artistico del nostro Paese, di proprietà privata, da custodire e valorizzare.
E’ un atto di amore all’Italia dei castelli, delle ville patrizie, delle dimore di pregio.
La mia commissione nel mese di settembre presenterà in conferenza stampa una proposta di legge nazionale con una serie di misure atte a favorire il rilancio dei nostri tesori d’arte.

La carriera politica può andare di pari passo con quella dell’arte, e quali dovrebbero essere le strade da seguire per il nostro bel Paese?

Occorre, a mio avviso, ridare alla politica autorevolezza e fascino, competenza e amore per conquistare su scala nazionale ed internazionale interessanti primati. Oggi la politica esprime debolezza, assenza di idealità e di progetto.
E‘ improcrastinabile l’esigenza di recuperare slancio, merito e competenza.

E’ difficile immaginare Antonella Freno inattiva, la sua determinazione dove la porterà ora?

Sulle Orme di Ulisse …… A seguire…… Virtute e conoscenza……!


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