Imprese in crisi, boom di imprenditori suicidi. E’ allarme.

//   4 gennaio 2012   // 0 Commenti

imprenditori suicidi

“Siamo in crisi molto avanzata, il governo non sta creando condizioni di sviluppo. Siamo stretti sia a livello burocratico che creditizio. Quest’anno abbiamo perso il 30% del lavoro, così come accaduto nel 2010. Su 20mila imprese, sia familiari che di capitale, il 90% è in crisi”.

“Sono aumentati i crediti – continua Marani – e dalle istituzioni i soldi arrivano alle imprese anche a distanza di 18-24 mesi. E il panico da crisi ha portato tanti imprenditori a suicidarsi: lo scorso anno ci sono stati 20-25 casi. Per dare un sostegno psicologico abbiamo quindi pensato di rivolgerci allo psichiatra Vittorino Andreoli”.

E’ uno stralcio di un’intervista rilasciata dal presidente dell’Ance Andrea Marani ad affaritaliani.it .

Torna l’incubo suicidi nel Nord Est. Il mese scorso 2 suicidi nel giro di 24 ore: a Padova un imprenditore edile si è suicidato sparandosi in testa. All’origine del gesto la pesante situazione debitoria della sua azienda. Giovanni Schiavon era titolare della Eurostrade 90 Snc, azienda di Peraga di Vigonza. Prima di puntarsi la pistola alla testa avrebbe scritto un breve biglietto di spiegazioni alla famiglia che si conclude con la frase: “Scusate, non ce la faccio più”. E l’altro caso  a Spresiano, in provincia di Treviso, lungo la linea ferroviaria Venezia-Conegliano, un’imprenditrice di 43 anni si è tolta la vita gettandosi sotto un treno dopo aver portato i figli a scuola. Si chiamava Giusy Samogin, aveva un’attività di ristorazione ma era strozzata dai debiti.  In una lettera lasciata ai suoi familiari ha spiegato il motivo del suo gesto. “Dimenticatemi, dite che sono andata via”: con queste parole ha detto addio ai parenti e agli amici.

Oltre al sostegno psicologico l’Ance fornisce anche supporto operativo. “Noi seguiamo gli imprenditori per esempio quando si devono presentare alle banche – conclude Marani -.


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