Il sole di Sicilia nel piatto

//   7 febbraio 2016   // 0 Commenti

foto 103°DSC065151 300x225Le arance portano in tavola un pieno di colore, un carico di energia e un concentrato di difese immunitarie incredibile!
La pianta dell’arancio (Citrus aurantium) è originaria della Cina e coltivata in Asia da almeno quattromila anni. Sembra sia stata introdotta in Europa dagli arabi, infatti la parola arancia prende origine dall’arabo “narandj”. Nel tempo poi si sono sviluppate numerose cultivar in vari paesi e regioni.
Le qualità italiane sostanzialmente si dividono in due categorie: le bionde e le sanguigne. Al momento dell’acquisto verificare sempre che siano sode e pesanti, prive di parti molli, macchie nere e muffe. Preferibilmente optare per i frutti non trattati e raccolti nel nostro meraviglioso sud Italia.
L’arancia da tavola è di facile sbucciatura, mentre quelle che si usano per la bevanda hanno una scorza più sottile e la polpa è molto più succosa.
Il valore nutritivo è caratterizzato da una importante presenza di zuccheri, di carotenoidi (precursori della vitamina A), vitamina C, Sali minerali come calcio e potassio. Sostiene il sistema immunitario e la varietà sanguinello contiene particolari pigmenti, appunto rossi, che svolgono un’azione antiossidante contro i radicali liberi, perciò tale frutto è indicato nella prevenzione antitumorale, ostacola l’invecchiamento cutaneo ed ha, inoltre, un effetto ipocolesteromizzante.
Lo scienziato americano T. Colin Campbell, massima autorità nel ramo della scienza dell’alimentazione, giustamente afferma: “…se volete la vitamina C o il beta-carotene, non ricorrete al flacone nell’armadietto dei medicinali, ma al cestino della frutta…” .
L’utilizzo di questo frutto è molteplice: spremute, marmellate, gelatine. La sua scorza viene candita, ottima per la preparazione e decorazione di dolci; non solo, ne viene estratto anche l’olio essenziale che è ampiamente impiegato nell’industria cosmetica.
I fiori bianchi di tale pianta, che rappresentano la purezza, hanno un profumo delizioso e generalmente nei paesi mediterranei vengono spesso adoperati per il bouquet delle spose. Per di più da essi si realizza l’acqua di fiori di arancio utile per aromatizzare, budini, sciroppi e tisane.
Molti individui lamentano una difficoltà digestiva nell’assumere gli agrumi, infatti un detto popolare sostiene che: “l’arancia al mattino è oro, a mezzogiorno è argento e la sera è piombo! Simile affermazione non è del tutto insensata. Ciò può derivare dal fatto che è un frutto energetico e ricco di beta-carotene per cui è richiesto un maggior sforzo epatico, ecco che nelle ore serali potrebbe risultare più pesante a differenza dell’assunzione mattutina, momento in cui l’organismo è a digiuno e abbisogna di un apporto stimolante immediato.
Aggiungo poi che mangiare il frutto intero, cioè a spicchi, risulta un valido spezza fame.
A proposito dell’olio essenziale, vi consiglio un “fuori piatto”: aggiungere 2 gocce di O.E. in una crema neutra per la notte e 4 gocce in una crema da massaggio per il corpo, dona tonicità, stimola la circolazione, placa l’affaticamento muscolare, quindi un bel massaggio dopo lo sport, è un trattamento straordinario. Ricordo ininterrottamente una regola che serve in tutti i campi ed è quella di avere cautela nel non eccedere mai con le dosi e prediligere prodotti di qualità. Non si scherza neanche con la natura degli oli essenziali.
Per il benessere del corpo e della mente, un breve cenno lo rivolgo pure al significato e alle proprietà del colore arancio. In cromoterapia l’arancione palesa energia, viene associato alla vitalità, all’inibizione della tristezza, è efficace nel promuovere la creatività, insomma aiuta a ricaricarsi per portare il sole nella nostra vita!
Giulia Zeroni
www.giuliazeroni.it


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