Il saluto del Presidente Luca Zaia al cardinale Angelo Scola

//   20 luglio 2011   // 0 Commenti

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Il Presidente Luca Zaia con il cardinale Angelo Scola

Caro don Angelo, per dieci anni lei è stato un punto di riferimento per tutti e nell’ultimo, mi permetta questa confidenza, un sostegno alla mia responsabilità pubblica. Sono consapevole che il Papa ha ragione a volerla nella Diocesi più grande del mondo, ma sono anche sicuro che, per quanti anni dovessero passare, Lei non si dimenticherà di noi e a noi mancheranno la sua mente e il suo cuore”. È questo il passaggio conclusivo della lettera con cui Luca Zaia saluta il cardinale Angelo Scola commentandone l’intervento durante la Festa del Redentore. La missiva, nella sua versione integrale, sarà pubblicata nel prossimo numero del settimanale della Diocesi di Venezia, Gente Veneta, in uscita venerdì. Il Presidente della Regione del Veneto commenta uno dei passaggi cruciali dell’intervento del Cardinale Angelo Scola scrivendo: “Venezia e il Nordest possono essere centri propulsori di una concezione rinnovata del vivere comune nella ‘società plurale’, in cui la ‘vita buona’ sia legata imprescindibilmente alla giustizia. L’idea della giustizia non è soltanto la pur fondamentale legalità, bensì la definitiva presa di coscienza, da parte di tutti, delle profonde implicazioni sociali del proprio agire. In questo contesto, le leggi devono essere orientate ad educare all’esercizio delle virtù”. E aggiunge: “In un tempo dialettico e complesso come il nostro, poi, il richiamo a un Nordest ponte tra civiltà, cerniera oltre che tra Est e Ovest anche tra Nord e Sud, dovrebbe essere accolto a patto che questo nuovo ‘orizzonte’ avvenga in quel contesto di giustizia e di patto tra cittadini, senza mortificare le ragioni di una comunità e di un popolo in nome di una accoglienza che dimentichi dignità, rispetto della legge, radici consolidatesi nell’arco di secoli”. Infine: “Tra i nuovi orizzonti per il Nordest, particolarmente rilevante mi pare quello legato al lavoro e all’educazione. Sono gli elementi decisivi attraverso i quali il cittadino elettore giudicherà la nostra azione: saldare l’interesse materiale dei governati con leggi giuste significa innanzitutto creare le condizioni per sconfiggere la piaga della disoccupazione”.


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