Il previsto fallimento di Agenda 21 sulla viabilità

//   14 giugno 2019   // 0 Commenti

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Suona ironico ma è sfortunatamente anche tragico come avevamo previsto che il percorso  partecipato aggregato nell’Agenda 21, di istituzioni attività commercial, associazioni, semplici cittadini non avrebbe mai portato ad una Soluzione Concordata che partendo dall’utilizzo dell’Ex Caserma Prandina in particolare per trasformarla in un Parcheggio, ma più in generale sul futuro di un’area che arriva fino al previsto nuovo uso del Parcheggio di Piazza Insurrezione, dell’asse viario di Corso Milano e di pedonalizzazione di Via Dante,  alla fine si stabilizzasse una comune linea operativa dei diversi soggetti coinvolti. Le diverse voci con pregiudizi di carattere politico ambientalista in primo luogo Comunali e poi di varie associazioni non potevano che scontrasi con la ragionevolezza economica delle categorie imprenditoriali e di molti cittadini in genere oltre che naturalmente con idee politiche diverse, finendo spesso per confrontarsi molto più che su una reale valutazione di fatto della situazione e dei rimedi necessari, su aspetti pure essi fondamentali, ma non i più importanti di riqualificazione storico artistica del Complesso Ex Prandina. Ed a quanto pare la discussione si è molto concentrata sul punto dei favorevoli o contrari alla realizzazione del  Parcheggio nella ex Caserma, quando invece il problema era ben più ampio riguardando il ridisegnare l’intera accessibilità di questa parte della città, inserendo il parcheggio solo come parte sì importante e da valorizzare, ma in più ampio contesto teso a garantire la viabilità pedonale e la riqualificazione del verde:Con realizzazioni già un via di attuazione come le Piste Ciclabili di Corso Milano fino al Teatro Verdi, vero incubo per gli automobilisti costretti poi a transitare su di una sola corsia invece delle precedenti due. Confcommercio dal canto suo ha subito rilanciato la necessità di riaprire un dialogo tra le sue categorie e l’Amministrazione Comunale padovana, affinchè una politica estremamente ecologista come quella rappresentata dalla forte corrente del Vice Sindaco Lorenzoni, non impedisca di mantenere vivo il commercio cittadino, pure non avendo nulla in contrario ad un città più verde. Non rimane che attendere le risposta del Comune alla richiesta delle associazioni commerciali, ricordando il già riscosso grande successo del parcheggio all’Ex Prandina nei due periodo temporanei di apertura molto apprezzati da cittadini e commercianti.

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