Il partito degli onesti

//   5 luglio 2011   // 0 Commenti

Angelino Alfano

Il partito degli onesti: ecco che cosa Angelino Alfano vuole fare del Pdl, di cui è stato nominato segretario. Un bel progetto. Un segno di rottura con il recente passato che finalmente ripropone la linea programmatica del buon governo, comune a tuttele destre, per troppo tempo lasciata in disparte. E visto che in tempi di bipolarismonon esiste un partito dei disonesti cui contrapporsi, è evidente che il richiamo è unimplicito riconoscimento che esiste una questione morale che attraversa tutti glischieramenti.La “Lettera Politica” ha scritto spesso della necessità di affrontarla e dell’erroreclamoroso del centrodestra di averla lasciata in appalto alla sinistra. Il contenzioso Berlusconi-magistrati non c’entra, né ci deve entrare. Una cosa sono le vicende giudiziarie del premier e la pressione accusatoria cui è sottoposto che a volte puòavere i connotati del fumus persecutionis ed un’altra sono i comportamenti disonesti o comunque poco trasparenti di parecchi politici.
alfano 300x245Perché la questione morale non è solo questione legale, ma investe tutti i comportamenti inopportuni per un uomo pubblico, come il clientelismo, il nepotismo, i favoritismi ed il cumulo di incarichi o di cariche, tutti, ovviamente, retribuiti. Troppi episodi avvenuti dal 1994 ad oggi hanno dimostrato come fosse stato sbagliato pensare che la corruzione fosse un fenomeno circoscritto alla Prima Repubblica. Dalla Prima siamo passati alla Seconda Repubblica, sono cambiati ipartiti e gli uomini, ma i vizi sono rimasti gli stessi. Politici di tutti i colori, di destra e di sinistra, sono stati scoperti con le mani nel sacco. Quanti gatti colti col sorcio in bocca! Quanti assessori o consiglieri con la tangente in tasca! Quanti che piazzano qua e là parenti, amici e amici degli amici! Risulta allora evidente che manca, nella selezione della classe politica, un filtro per fermare i disonesti e metterli nelle condizioni di non nuocere impedendo loro diaccedere a l’occasione che, come dice il proverbio, fa l’uomo ladro. C’è poca attenzione alle doti morali. Ma così non può continuare perché quando la pietanza è abbondante, nessuno ci fa caso se qualcuno ne ha un po’ di più. Ma quando i soldi scarseggiano è difficile accettare che qualcuno se ne approfitti del ruolo che ha perarricchirsi. Ed oggi siamo in tempi di vacche magre. Bene ha fatto quindi Alfano a lanciare il partito degli onesti. Ma attenzione: al popolo, anche quello della Libertà, gli slogan non bastano più. Se all’enunciazione non dovessero seguire i fatti il tutto si tradurrebbe in una perdita di credibilità difficilmente sostenibile.


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