Il Parlamento approva legge contro il randagismo

//   28 novembre 2011   // 0 Commenti

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Il 22 Novembre la Camera dei Deputati ha approvato una legge con l’intento di regolamentare la questione dei cani randagi. Dopo diversi rinvii la proposta è passata con 168 voti a favore e 114 contrari a seguito della approvazione del senato avvenuta nel 2007. Il principio caratterizzante di questa nuova predisposizione legislativa prevede che i cani randagi possano essere abbattuti dopo che le autorità locali abbiano consultato la popolazione attraverso referendum, sondaggi di opinione o riunioni di quartiere. Entro 60 giorni dalla entrata in vigore del provvedimento tutti gli enti locali hanno l’obbligo di organizzare tutte le procedure previste dalla legge, che impone anche lo stanziamento dei fondi necessari a costruire i canili dove saranno tenuti i cani per i trenta giorni successivi alla cattura prima di essere abbattuti, salvo che non vengano reclamati dai legittimi proprietari i quali si dovranno fare carico delle spese stabilite dalle autorità locali. Nel caso in cui i cani non fossero reclamati da alcun proprietario entro un termine di sette giorni si potrà procedere con le richieste di adozione eventualmente avanzate da individui, associazioni o centri per la protezione degli animali. Diversamente sarà possibile per le amministrazioni procedere all’eliminazione dei cani rimasti nei canili. Questo rappresenta il passaggio più contestato della legge, che di fatto, autorizza una vera e propria “strage” di animali. Le adozioni saranno possibili solo dopo un iter burocratico non semplice, infatti gli eventuali “nuovi genitori” dovranno dimostrare di essere in grado di mantenere i cani, di avere a disposizione luoghi idonei, nel caso ne vogliano adottare più d’uno si devono fare autorizzare dalle associazioni degli inquilini o dei proprietari, devono pagare una tassa, che sarà decisa dai consigli locali ed infine dovranno assicurare che ogni cane eventualmente adottato sarà dotato di un chip ed iscritto ad un apposito registro.

I cuccioli potranno rimanere nei canili fino al compimento del dodicesimo mese, mentre per i cani adulti che si trovano in condizioni di non buona salute possono essere abbattuti senza che sia stato identificato il proprietario. In tutti i casi l’Autorità Nazionale Sanitaria e Veterinaria dovrà vaccinare e sterilizzare tutti i cani che verranno dati in adozione.

Il ministro dell’interno Igas ha dichiarato che la legge va incontro alle numerose richieste fatte da esponenti politici locali sostenendo che “nel corso del tempo, ci sono stati alcuni funzionari locali che hanno chiesto di legiferare sulla situazione dei cani randagi che riempiono le strade delle città mettendo in pericolo la salute umana e persino la vita. Così, ancora una volta voglio congratularmi con i membri del parlamento per aver adottato una legge necessaria per una società civilizzata”.

La decisione ha subito acceso le polemiche di molte associazioni per la protezione dei diritti degli animali sia romene sia internazionali che cercheranno di rimediare a questa legge ricorrendo alla Corte Costituzionale.

 

 

 

 


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