Il Parlamento approva la legge finanziaria

//   20 dicembre 2011   // 0 Commenti

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Bucharest- Il parlamento romeno ha approvato con 239 voti a favore  e 168 voti contrari il bilancio dello stato per l’anno prossimo che prevede entrate per 193 miliardi di lei, spese per 206 miliardi ed il mantenimento dell’aliquota di tassazione flat al 16% e dell’IVA al 24%.

Così come ipotizzato nel disegno della legge finanziaria il Governo persegue nelle sue politiche economiche contando su una crescita dell’economia stimata nel range 1,8% -2,3% con un disavanzo di cassa del 1,9% rispetto al  PIL  che equivale a 11,2 miliardi lei. Secondo la proiezione dell’esecutivo, il gettito dovrebbe aumentare del 7% nel 2012 così come le esportazioni dovrebbero crescere di un 11% rispetto all’anno in corso, anche se queste sembrano essere previsioni, forse,  troppo ottimistiche in relazione al mutato scenario europeo che da tutti gli analisti viene considerato entrare in fase di contrazione per i prossimi mesi. La notizia che nel progetto di budget verrà mantenuto un’indicazione di disavanzo del 1,9% rispetto al PIL significa che non si applicherà la decisone adottata dal Consiglio d’Europa per la riduzione strutturale del deficit sotto lo 0,5% e di conseguenza comporterà per lo stato la necessità di finanziarsi per circa 2,5 miliardi di euro che si andranno ad aggiungere ai finanziamenti che la Romania ha in corso per altri 13,5 miliardi. Il rigore finanziario sarà al centro delle politiche economiche del Governo. La principale fonte di entrata del bilancio statale per il 2012 sarà l’IVA stimata in crescita del 7%, tuttavia si deve però registrare che dallo scorso agosto si è registrata una tendenza negativa degli incassi che nel mese di ottobre si è trasformata in saldo negativo rispetto allo scorso anno. Se nelle prossime settimane l’Istituto Nazionale di Statistica dovesse confermare le previsioni si dovrebbe registrare un aumento del 19% del gettito IVA per il 2011. Molti analisti credono che aver puntato su un’ulteriore crescita delle entrate derivanti dalla imposta sul valore aggiunto sia stato un azzardo soprattutto perché non vi è la certezza che il contesto internazionale possa permettere al Paese di continuare nella fase di crescita economica ai ritmi previsti.

Nella legge di bilancio sono previsti investimenti per 37,8 miliardi di lei, quasi il 6,5% del PIL, superiori di oltre 2,5 miliardi rispetto al 2011. Una parte di questi investimenti, circa 13,5 miliardi, sarà garantito dall’utilizzo dei fondi strutturali europei il cui scarso utilizzo resta ancora uno dei problemi più urgenti da risolvere per poter sfruttare appieno i benefici dell’ingresso nell’Unione.

Sull’approvazione della legge finanziaria si è acceso un aspro dibattito politico che ha visto duramente contrapposte maggioranza ed opposizione.

Il Premier Boc ha dichiarato che con l’approvazione di questa legge “oggi ci inseriamo nel percorso per raggiungere un deficit strutturale dello 0,5%”. Rivolgendosi, poi, direttamente all’ex Premier Tariceanu ha sottolineato ironicamente se  avesse intenzione di mettere in discussione tale progetto di legge che è stato costruito in base ai dati forniti dal Consiglio Fiscale che indica un deficit del 8,5 nel 2008, anno in cui proprio lo stesso Traiceanu era primo ministro.  Nel corso del suo intervento Boc ha voluto ricordare che “ quando un Governo spende 45 miliardi in elemosine elettorali e programmi sociali è una prova di irresponsabilità politica. Il deficit strutturale aumenta quando proponi aumenti per stipendi e pensioni ma non hai entrate permanenti. Ed è proprio ciò che ha fatto il Governo Tariceanu portandoci allo squilibrio fiscale.”

Tariceanu ha tentato una difesa dichiarando che “ nel 2008 il deficit strutturale non poteva essere più alto di quello totale, che è cresciuto del 5% a causa di un fatto congiunturale come le spese per il Fondo Proprietatea”. Ha poi aggiunto che “ la Romania deve provare di essere capace di fare investimenti per tutte le somme allocate in bilancio. Voglio ricordare che nel 2008 gli investimenti stranieri sono stati di quasi 10 miliardi di euro, quasi 10 volte maggiori di quelli effettuati nell’anno in corso mentre nel 2012 saranno sotto il miliardo. Credo che ciò dimostri in modo evidente che questa legge di bilancio vada nella direzione sbagliata e per ciò abbiamo votato contro”.


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