Il museo dell’Ermitage di San Pietroburgo compie 250 anni

//   18 ottobre 2014   // 0 Commenti

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"Michail Piotrovsky", Direttore generale Museo Ermitage-foto Masha Sirago

La storia del Museo dell’Ermitage che raccoglie all’oggi oltre 3.000.000 di opere tra dipinti, sculture, arti decorative e opere grafiche (circa 10 volte più del Louvre) risale nel XVIII secolo come collezione privata dell’Imperatrice Caterina II che nel 1764 acquista la collezione di Johann Ernest Gotzkowski, ovvero la prima collezione del Museo.

Il museo pietroburghese celebra i suoi 250 anni e con una conferenza stampa tenutasi il 15 ottobre 2014 presso l’Accademia di Brera a Milano il Direttore generale del museo di San Pietroburgo Michail Piotrovsky ha presentato le iniziative di collaborazione culturale con il nostro Paese. Sono intervenuti Sandrina Bandera, Soprintendente e Direttore della Pinacoteca di Brera;  Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano; Massimo Vitta Zelman, Presidente SKIRA editore e  Maurizio Cecconi, Amministratore delegato Villaggio Globale International.

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foto Masha Sirago

Con la costituzione del Comitato Ermitage Italia a Venezia avvenuta il 19 maggio scorso, la città lagunare accoglie la “filiale” italiana del Museo di San Pietroburgo, centro di studi e ricerche sull’arte italiana all’Ermitage e sui rapporti artistici e culturali tra Italia e Russia.

Sono stati programmati importanti eventi espositivi per 2015, con scambi tra l’Italia e la Russia.    All’Ermitage vi sarà una mostra dedicata a Mariano Fortuny con il contributo dei Civici Musei Veneziani e “Glasstress 2015 Gotika” a Palazzo Franchetti e presso la Fondazione Berengo, un evento capace di far dialogare sul vetro le collezioni storiche dell’Ermitage con la forza innovatrice degli artisti contemporanei. Altri appuntamenti sono le mostre “Arte e Vino” e la mostra sulla pittura francese dal Seicento all’Ottocento che si terrà a Torino a Palazzo Madama, eventi Expo 2015. E inoltre la mostra dedicata a Palma il Vecchio con l’esposizione congiunta di un’importante opera di Lotto proveniente da Bergamo all’Ermitage e l’evento sul design italiano dell’automobile a San Pietroburgo nel 2015. Lo racconta Maurizio Cecconi, Amministratore delegato Villaggio Globale International che così si è espresso: Maurizio Cecconi (video 1’43″ by Masha Sirago, 2014).

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"Maurizio Cecconi", Amministratore delegato Villaggio Globale International- foto Masha Sirago

Nell’ambito del programma di catalogazione delle opere d’arte italiana dell’Ermitage, la conferenza è stata anche l’occasione per presentare (in programma entro il 2014) l’uscita del quarto volume edito da Skira dedicato alla scultura Italiana del XVII e XVIII secolo: schedatura dettagliata di 316 opere “Da Bernini a Canova”, a cura di Sergej Androsov, Capo Dipartimento di Arti Occidentali Europee dell’Ermitage.

Per quanto riguarda i capolavori di Canova, non esiste altro museo al mondo che possa disporre di una scelta di gruppi, statue e busti altrettanto ricca e sublime e questo nonostante la scultura tridimensionale sia stata del tutto sconosciuta in Russi afino alla fine Seicento, a causa dell’attiva ostilità della Chiesa Ortodossa contro gli “idoli” pagani: concetto allora esteso anche alle statue. Ci volle Pietro il Grande (1672-1725) per far mutare la situazione e riformare tutti gli aspetti della vita e del Paese, incluse la cultura e le arti figurative, acceso dalla sua grande passione per la cultura europea.

(Testo e foto ©copyright Masha Sirago, masha.sirago@mondoliberonline.it)

 


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