Il mito di Romeo e Giulietta secondo Cajkovskij, Berlioz e Prokof’ev, con laVerdi diretta da Patrick Fournillier

//   5 dicembre 2017   // 0 Commenti

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Patrick Fournillier, direttore principale ospite de laVerdi, torna a guidare l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi nel doppio appuntamento di venerdì 8 (ore 20.00) e domenica 10 dicembre (ore 16.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler.

Una locandina completamente dedicata al tema universale dell’amore eterno, quella proposta dall’ottavo programma stagionale, declinata attraverso le pagine musicali di tre diversi compositori sulla vicenda senza tempo e senza età di Romeo e Giulietta, nel nome di William Shakespeare, a 420 (1597) anni dalla prima pubblicazione dell’opera del Bardo. Ascolteremo dunque Cajkovskij (Romeo e Giulietta, Ouverture Fantastica), Berlioz (Scena d’amore da Roméo et Juliette) e Prokof’ev (Romeo e Giulietta, Suite), in un affresco dal fascino sempreverde.

Venerdì 8, sempre in Auditorium (Foyer della balconata, ore 18.00, ingresso libero), in collaborazione con Associazione Italia Russia, la tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto, dal titolo: “Avventure teatrali di Romeo e Giulietta”, relatore Fausto Malcovati. Tre grandi compositori sedotti dall’amore appassionato e tragico di Romeo e Giulietta. Berlioz scrive nel 1839 una grandiosa sinfonia che viene eseguita alla presenza di Wagner e con il sostegno finanziario di Paganini. Čajkovskij vi lavora dal 1869, quando fa fiasco, al 1880, quando ha un travolgente successo. Prokof’ev scrive il suo balletto nel 1935, ma incorre nella burocrazia staliniana e solo nel 1940 trionfa a Leningrado, grazie anche alla leggendaria Galina Ulanova.

Info: (Biglietti: euro 36,00/16,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org).

Programma

Romeo e Giulietta: la più famosa e struggente storia d’amore di tutti i tempi, che dal Cinquecento veronese arriva attraverso la penna di Shakespeare fino a noi con la stessa, mordente intensità passionale di un lontano passato, arricchendosi di numerosi contributi e trasposizioni musicali. Cominciamo con la “Fantasia sinfonica” di Čajkovskij dove i temi della faida, dell’amore e del finale della tragedia si susseguono in maniera fluida, con i tipici accenti drammatici del compositore russo. Proseguiamo con la Scena d’amore tratta da Roméo et Juliette: sinfonia drammatica per soli, coro e orchestra di Berlioz, che lo stesso Čajkovskij ebbe modo di ascoltare in Russia. La languida scena d’amore è per orchestra sola, secondo Berlioz più incisiva e diretta di mille parole. In conclusione, la suite dal balletto Romeo e Giulietta di Prokof’ev con la sua famosissima introduzione incalzante di archi. Prokof’ev indugia maggiormente sui contrasti tra i temi amorosi e la violenta faida tra le famiglie. Il senso del tragico di Prokof’ev è ben diverso da quello di Čajkovskij: più crudo, senza timore di esibire la violenza degli avvenimenti, per vari critici avvicinandosi molto alla poetica originale di Shakespeare.

Leggi anche:

Ravel e Poulenc in Auditorium con l’Orchestra de laVerdi diretta da Patrick Fournillier:http://www.mondoliberonline.it/ravel-e-poulenc-in-auditorium-con-lorchestra-de-laverdi-diretta-da-patrick-fournillier/67312/

Nel segno di Mozart e Beethoven in Auditorium con la bacchetta di Patrick Fournillier:http://www.mondoliberonline.it/nel-segno-di-mozart-e-beethoven-in-auditorium-con-la-bacchetta-di-patrick-fournillier/63113/

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