Il lato oscuro del meraviglioso web…

//   20 luglio 2011   // 0 Commenti

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Francesco Saverio Di Lorenzo Presidente ASSOCIAZIONE CULTURALE ONLUS “CARPE DIEM, nata in Calabria, sodalizio che ha nel proprio DNA la cura della legalità e la crescita civile dei cittadini.

Autore del libro UNAVITA IN PRESTITO – COME D.I.A. COMANDA.

IL LATO OSCURO E MAGICO DEL MERAVIGLIOSO WEB…

“Attenzione ragazzi, il web può rivelarsi pericoloso se non si usa in maniera adeguata. Le insidie sono sempre dietro l’angolo e di varia specie”. E’ l’appello che viene rivolto ai giovani che consideriamo sprovveduti ed incapaci di prendere le distanze dagli sconosciuti. Errore. Un mio amico del Servizio Investigazioni Informatiche della Polizia di Stato mi ha sciolinato tutta una serie  di casi nei quali sono rimasti incagliati persone mature, persino anziani. “Ciò è dovuto – spiegava – alla poca praticità di molti nel gestire il mezzo informatico e soprattutto all’utilizzo di internet, finestra sul mondo disinteressata e neutrale, ma che può rivelarsi un boomerang inaspettato e periglioso, se non gestito con competenza, ponderazione e conoscenza”. C’è da credergli!

“Ragazzi e ragazze, genitori e nonni, viaggiate sicuri e spediti sul web, ma osservate pedissequamente le controindicazioni e le trappole che se non evitate possono portare a gravi conseguenze al punto di divenirne un incubo”. E’ stato l’inciso finale di un suo intervento pubblico.

Ogni fascia di età, quindi, può essere potenzialmente preda di loschi personaggi. Gli adolescenti sono adescati da viscidi ed odiosi pedofili. Altri, vengono attratti dalla voglia irresistibile di “chattare” con chiunque. I più maturi dedicano intere giornate a quello che è considerato il boom del momento il gioco del “poker” on-line. Un gioco enfatizzato anche dai mass media dove nascono veri e propri personaggi televisivi. E pensare che un tempo giocare a carte nei bar veniva considerato un perditempo, persino disonorevole, quando si trasformava in “vizio”. Che dire di coloro che allacciano contatti e rapporti di “amicizia” il più delle volte stressanti e fastidiosi o che usano internet per fare acquisti, più per curiosità che per un reale interesse, sapendo che l’offerta giunga il più delle volte da magazzini e negozi che raramente offrono oggetti originali ad un costo nettamente inferiore al valore effettivo? O di quelli che duplicano, registrano ogni cosa, musica, spettacoli, film, con una foga ed un’eccitazione illogica, nonostante la legge ne imponga il divieto assoluto? O dei viscidi ed depravati che scrutano siti “hard” o a “luce rossa”?

Insomma chi più ne ha più ne metta.

La “rete” è un cosmo illimitato e fenomenale dove ognuno può entrare facilmente e piacevolmente ed uscirne nell’identico modo. E’ sufficiente usare parsimonia e giudizio. Quando ciò manca, si innesca un cortocircuito nei cavi immaginari delle onde magnetiche che si propagano nelle nostre case, nella nostra casella di posta elettronica, nella nostra mente. Impostori possono trovare asilo nella nostra volontà e convincerci che tutto sommato costa poco offrire il consenso inviando piccoli contributi per una “giusta causa” o quella che a noi può apparire tale. In tali operazioni vi è quasi sempre la mano di accaparratori e truffatori che, coperti dall’anonimato, suggeriscono proposte ed iniziative nelle quali tutti, proprio tutti, possono trovarsi incastrati attraverso un semplice “clic”. Siamo giunti al punto di non ritorno. Non si può bloccare, né circoscrivere un dato inarrestabile e vincente, internet.

Un episodio illuminante ci giunge direttamente dagli States e dal suo Presidente Barack Obam che ha “sfruttato” appieno le potenzialità della rete. Si pensi che buona parte della sua campagna elettorale è stata supportata dai contributi dei suoi elettori giunti on-line. Il “crowdfunding” – termine che sta ad indicare la raccolta fondi – funziona eccome, specialmente se viene dal basso e quando la donazione viene valutata poca cosa. Se l’idea è buona e sfonda la ritrosia e la diffidenza dei più riottosi, provate ad immaginare le conseguenze ed a moltiplicare le offerte per le migliaia di frequentatori che tutti insieme hanno aderito all’iniziativa del medesimo soggetto. I numeri si impennano in maniera esponenziale.

Morale: il cuore e la mente possono essere “comandati” dal web!


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