L’Energia rinnovabile è sempre di attualità?

//   4 novembre 2011   // 1 Commento

scuola estiva in inverno 300x212Dopo la vittoria dei referendum dello scorso Giugno, in particolare quello che ha bocciato il nucleare, è evidente come gli italiani abbiano chiaramente espresso la loro predilezione per le energie rinnovabili, l’unica fonte energetica sostenibile, l’unica tecnologia che ci traghetterà verso il futuro in armonia con i cicli naturali e con l’ambiente che ci circonda.

Questo almeno l’orientamento della maggioranza degli elettori, quindi dei cittadini. A distanza di poco più di quattro mesi, sembra già essere passato un secolo. Di energia non se ne parla più, nemmeno adesso che sta per iniziare l’nverno e quest’anno si preannuncia particolarmente rigido.

Un piano energetico non è stato ancora elaborato. Ancora una volta è successo che ci si mobilita solo in prossimità delle emergenze e poi non se ne fa nulla? Non è strano tutto questo? E a chi giova?

Dopo l’approvazione del Quarto Conto Energia del 5 Maggio scorso, tanto scompiglio si è verificato tra gli operatori del settore da chi voleva installare i pannelli solari in casa a chi questo lo faceva di
mestiere.

Insomma dopo lo tsunami vero giapponese e dopo l’uragano metaforico che ha sconvolto il mondo delle rinnovabili nel nostro Paese, oggi più che mai serve fare il punto su quali siano le nuove condizioni, su dove si orienterà il mercato e su cosa puntare per il prossimo futuro.

Un pit stop, per fare il punto, per approfondire le condizioni attuali e quelle che si prospettano, servirebbe proprio a tutti. Serve non solo a chi lavora in questo settore, agli architetti, ingegneri e geometri, ma proprio a tutti quei cittadini che si interessano di come va il mondo, di quali saranno le scelte strategiche del nostro futuro.

Perché è stato molto semplice votare Sì al referendum, mettere una croce con la matita lo sanno fare anche i bambini.

Ma ora, se non vogliamo deresponsabilizzarci, se davvero eravamo coscienti quando ci recavamo alle urne, abbiamo ancora di fronte a noi la sfida di come fare a meno
del petrolio e soprattutto del carbone. Fonti fossili, anch’esse pericolose per l’ambiente e che sopratutto si esauriranno in breve tempo.

A tal proposito, vorrei segnalare una buona occasione di formazione che è costituita dal corso organizzato dal nostro Centro Ricerche CRETA e che è consultabile alla pagina

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http://www.scuoladellerinnovabili.it/scuola/index
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A quanto ne sappiamo è l’unica scuola specializzata in Italia, sicuramente la più utile, scientifica, impaziale, pratica al 100%, anche con consulenze personalizzate.

E’ una scuola aperta a tutti, dove non servono prerequisiti tecnici ma dove è richiesto l’amore per l’ambiente che ci circonda. Ma si parlerà anche di occasioni di business, cioè di opportunità economiche date da questo nuovo settore.E’ una buona occasione per imparare come risparmiare soldi ed energia, orientarsi nella liberalizzazione del mercato, trovare occasione di investimento e perché no, trovare un settore dove poter lavorare.

Per queste e per tutte le altre ragioni elencate su
http://www.scuoladellerinnovabili.it/scuola/index vi aspettiamo alla prossima edizione di Residenze Solari.Chi fosse interessato a partecipare può iscriversi subito online online oppure scrivere a segreteria@scuoladellerinnovabili.it per conoscere l’IBAN a quale fare il versamento.

Se fosse necessario mettiamo a disposizione anche il nostro numero telefonico diretto
(328/5535514)

Questa opportunità è riservata solo ai primi 25 iscritti, per consentire una migliore didattica.

Pertanto se ti interessa essere dei nostri, ti invitiamo a comunicarci la tua iscrizione quanto prima, non aspettare l’ultimo giorno.

Se pensate che questo messaggio sia un minimo interessante, aiutateci a farlo circolare ai vostri contatti condidividilo via mail e su facebook, attraverso i moduli che trovate a lato. Grazie.


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1 COMMENT

  1. By Pollon, 24 agosto 2017

    In realtà di energie rinnovabili in Italia se ne parla da tanti anni, con le risorse naturali (solare ed eolico!!!) che abbiamo è davvero una vergogna che non si faccia di più in questo senso. Credo che da parte privata ci sia la volontà di innovare, però gli ostacoli burocratici ed istituzionali sono ancora enormi, probabilmente anche per interessi corporativi coinvolti.
    Interessante il link da voi postato, lo inoltrerò a possibili interessati.

    Rispondi

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