Il disagio e la sfiducia precedono sempre gli sconvolgimenti politici

//   12 luglio 2011   // 0 Commenti

politica

Immagino che il lettore italiano abbia poca familiarità con i miei lavori apparsi in
riviste scientifiche di lingua inglese, ma gli eventi degli ultimi giorni mi hanno convinto
a riprendere riflessioni che avevo fatto in saggi apparsi nel corso degli anni.

Prima riflessione. Quando gli elettori ritengono, a torto o a ragione, che le forze
politiche rappresentino una casta, che siano sordi alle esigenze del paese e che si
preoccupino solo di fare i propri interessi, esprimono il proprio disagio disertando
le urne, votando scheda bianca, annullando la scheda elettorale o votando per forze
di protesta.

Seconda riflessione. Il cattivo andamento dell’economia dà forza sia ai movimenti
di protesta passeggera, come può essere il movimento di Grillo oggi, sia a
movimenti, gruppi, e partiti anti-sistema che in passato hanno destabilizzato i
regimi democratici quali quello di Weimar, del Cile o della Spagna repubblicana. Le
cattive condizioni economiche fanno sorgere dei dubbi nella popolazione sulla
effettiva capacità del sistema politico di risolvere i problemi e rendono più appetibili le
alternative radicali e/o rivoluzionarie. Per cui le cattive condizioni economiche,
quali ad esempio l’iperinflazione o la iperdisoccupazione, non sono solo un problema
economico e sociale, ma sono anche un problema politico: creano un rischio per la
sopravvivenza del sistema politico. Cinquant’anni di ricerca politologica ci hanno
insegnato infatti che i sistemi politici fanno più fatica a sopravvivere in assenza di
benessere materiale.

Terza riflessione. Mentre vari motivi di insoddisfazione hanno già spinto molti
europei a votare per partiti di destra estrema, un ulteriore peggioramento delle
condizioni economiche, un ulteriore calo della qualità della vita, o una eventuale
pauperizzazione delle classi medie, potrebbero rivitalizzare il radicalismo di sinistra
che, con il fallimento del sistema sovietico, aveva perso molta della propria
credibilità.
Per evitare ciascuna di queste conseguenze, è auspicabile che governo e
imprenditori trovino il modo di rilanciare una economia da troppo tempo anemica.politica
di Riccardo Pelizzo


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