Nuove ricerche sulla celiachia: uno studio italiano scopre il modo per combatterla

//   9 febbraio 2012   // 0 Commenti

celiachia 300x300Circa l’1% della popolazione italiana soffre di celiachia, l’intolleranza alimentare provocata dal glutine, una sostanza presente principalmente nel frumento, ma anche nell’orzo, nel farro e nell’avena. I soggetti colpiti da tale intolleranza, devono astenersi da mangiare alimenti comuni quali pasta, pane, biscotti e pizza ed anche eliminare qualsiasi possibile traccia di glutine da piatti e posate.
Uno studio italiano, elaborato da alcuni ricercatori dell’ Istituto Superiore di Sanità, del Comitato Consiglio delle Ricerche in Agricoltura di Fiorenzuola d’Arda e di Foggia e dell’Istituto Europeo di Ricerca sulla Fibrosi Cistica dell’Ospedale San Raffaele di Milano, avrebbe isolato un peptide in grado di contrastare l’effetto tossico del glutine.
I risultati in vitro hanno dimostrato che questo peptide, chiamato pRPQ, se somministrato, evita le manifestazioni tipiche della malattia.
Se tali risultati verranno dimostrati anche in vivo, si potebbe arrivare a costituire un tipo di frumento che contenga grandi quantita’ di pRPQ, e che andrebbe a contrastare l’azione delle parti tossiche del glutine.
Gli studi sono ancora ad uno stadio iniziale, ma rappresentano un grande passo in avanti per la ricerca. Con i fondi necessari, si potrebbe giungere a risultati davvero importanti che porterebbero alla cura di una malattia che ogni anno vede un aumento delle diagnosi del 20% circa.


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