IL CASO VATTANI: non puo’ essere considerato uno smacco per l’immagine della nostra diplomazia

//   18 gennaio 2012   // 0 Commenti

20120117 vattani1Il caso Vattani diventerà un affare di stato? Si spera di no. La vicenda è esplosa a fine d’ anno, quando su Internet ha iniziato a girare il video del console Mario Vattani, 45 anni, figlio dell’ ex segretario generale della Farnesina Umberto, che canta una canzone fascista a un festival di “Casa Pound” a Roma.
I tempi della giustizia amministrativa sono troppo lunghi rispetto all’ urgenza politica del caso-Vattani.E soprattutto, come dice un diplomatico, «il carattere “tecnico” del ministro degli Esteri fa credere che una soluzione burocratico-amministrativa possa essere costruita per insabbiare il caso del console italiano ad Osaka». Il ministro Giulio Terzi, fino a poche settimane fa ambasciatore a Washington, ha deciso di non rispondere a una richiesta di commento fattagli da Repubblica. Un suo portavoce ha rimandato al comunicato del 12 gennaio, «in quel comunicato firmato dal segretario generale del ministero Massolo c’ è già tutto, i modi in cui è stata avviata la procedura disciplinare e la forte determinazione del ministro Terzi ad esaminare il caso». «Noi crediamo che non possa esserci nessuna sottovalutazione politica di questa storia», dice Maria Assunta Accili, segretaria del Sindmae, il più importante sindacato dei diplomatici. «I diplomatici italiani hanno giurato sulla Costituzione della Repubblica italiana, e questa è la Repubblica che serviamo: i segnali di Terzi sono importanti». Il Sindmae non è un sindacato di “sinistra”, è l’ organizzazione al cui interno anzi sono sempre stati rappresentati soprattutto funzionari di orientamento politico moderato. Ma la Accili ripete che «la gravità di un comportamento che risultasse riconducibile all’ apologia di fascismo in luogo pubblico da parte di un alto funzionario dello Stato è tale da non poter essere minimizzata né tralasciata». Molti diplomatici credono che nella gestione del caso Vattani da parte del ministero possa giocare un ruolo anche il timore della capacità di manovra del padre Umberto.
Noi pensiamo che non si tratti del solito caso “ figlio di papà”… anzi. Il Vattani della situazione ha sicuramente dato prova nel corso della sua carriera di grandissima competenza e di forte attaccamento al servizio ed a questo punto non sarebbe giusto fare solo dei processi mediatici


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