Il caso Kongsberg

//   4 agosto 2011   // 0 Commenti

KONGSBERG

Risvolti positivi in merito alle vicende dello stabilimento Kongsberg Power di Selvazzano – società scandinava operante nel settore della progettazione e fabbricazione di comandi per macchinari agricoli, commerciali, industriali e per l’edilizia, specializzata anche in sistemi elettronici di controllo dei veicoli – di cui ci eravamo occupati nell’articolo:

http://www.mondoliberonline.it/delocalizzazione-kongsberg-power/3394/

Grazie al ruolo mediatico assunto dalla Provincia di Padova, la multinazionale norvegese ha ritirato i licenziamenti che minacciavano di lasciare a casa più di 60 dipendenti (era ed è tuttora in previsione la delocalizzazione della produzione in Ungheria, dove il costo della manodopera è nettamente inferiore), e in intesa con le parti sindacali, l’azienda ha firmato l’accordo per un contratto di solidarietà che interesserà tutti i dipendenti del polo di Selvazzano per il periodo di un anno (dall’1 settembre 2011 al 31 agosto 2012). In base a quanto concordato, i lavoratori avranno una riduzione di orario media su base settimanale pari a circa il 54% dell’orario contrattuale, in più verranno attivati corsi di formazione interna in modo che gli operai siano interscambiabili nelle loro mansioni, per favorire la rotazione durante la diminuzione oraria. Nel frattempo l’azienda si impegnerà a cercare un possibile acquirente che rilevi l’attività di Selvazzano.

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Massimiliano Barison

“Il metodo di mediazione che applichiamo nei casi di crisi aziendale - ha spiegato l’assessore al Lavoro e alla Formazione della Provincia di Padova, Massimiliano Barison, oggi presente negli Uffici del Settore del Lavoro, sede dell’accordo con i dirigenti di Kongsberg Srl – ci ha permesso ancora una volta di evitare i licenziamenti tramite il contratto di solidarietà. Si tratta di un risultato importante perché questa forma contrattuale è resa possibile grazie alla collaborazione tra le parti e al senso di responsabilità di tutti i lavoratori, anche di quelli non direttamente interessati alla mobilità”.

Soddisfazione anche per le parti datoriali e sindacali che commentano: “E’ un buon accordo rispetto alla iniziale procedura di mobilità avviata. La mediazione della Provincia è stata determinante per farci trovare un punto di equilibrio tra posizioni inizialmente molto diverse ed evitare i licenziamenti. Inoltre il contratto di solidarietà permette un trattamento economico migliore rispetto alla Cassa integrazione.

Da parte sua, la Provincia si impegnerà non solo ad organizzare percorsi di outplacement che favoriscano il ricollocamento dei lavoratori, ma anche a verificare l’andamento del contratto di solidarietà e a facilitare l’eventuale interesse di altri imprenditori a rilevare l’attività.


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