Il cardiologo Bisciglia (Aidr): digitalizzare le strutture sanitarie per ridurre del 25% la mortalità per patologie cardiovascolari

//   1 ottobre 2018   // 0 Commenti

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Il 29 settembre si è tenuta la giornata mondiale per il cuore. È stata un’occasione per informarsi e confrontarsi sulle problematiche che possono incidere sulla salute del cuore.
Un appuntamento che ha affiancato il percorso “25by25″ dell’Oms, un programma incentrato sulla necessità di ridurre del 25% i casi di mortalità legati alle malattie cardiovascolari e diabetiche entro il 2025. Gli obiettivi presi in tutto il mondo sono: la lotta contro il fumo, l’aumento delle attività fisiche e mangiare e bere con moderazione.
Queste iniziative di sensibilizzazione non riguardano solo gli adulti. Informare anche i bambini alla cultura della salute, perché le cattive abitudini alimentari, la sedentarietà e il fumo, sempre più frequenti nei giovanissimi, creano i presupposti per la formazione delle placche ateromasiche già in tenera età e che solo in età adulta si manifestano con patologie quali ischemia e infarto cardiaco.
Per limitare la mortalità per patologie cardiovascolari bisognerebbe dotare le strutture sanitarie di apparecchiature digitali in grado di raggiungere il maggior numero di persone e ottenere gli obiettivi preposti dell’iniziativa «25by25». L’osservatorio sanità digitale di AIDR segue con molta attenzione queste iniziative svolgendo un ruolo di primo piano sensibilizzando istituzioni e opinione pubblica.


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