Il card. Bertone tuona: ”Spiritualità cristiana e dottrina sociale per cambiare il mondo”

//   18 settembre 2011   // 1 Commento

cardinale bertone

Secondo Bertone, dunque, la dottrina sociale della Chiesa ”contiene in sé e trasmette una spiritualità che è portatrice di un messaggio di rinnovamento della società e del mondo. Questa spiritualità ha, da una parte, un carattere immutabile, perché intrinseco alla spiritualità cristiana; dall’altra, essa riflette le sensibilità e le accentuazioni dei diversi contesti storici e geografici in cui la Chiesa vive”.

Il fatto stesso che un festival di questo tipo si sia realizzato, osserva il cardinale, ”significa almeno due cose: che la società italiana, grazie a Dio, nutre un’apertura e un interesse sempre attuali per il pensiero cattolico e la sua proposta etica; e inoltre, più in particolare, che la dottrina sociale della Chiesa sta conoscendo un rinnovato interesse, teorico e pratico”.

Molti, poi, i rimandi alle ”coordinate” che definiscono la dimensione sociale della cristianità, e che ”sono quelle del Concilio Vaticano II e del magistero dei Pontefici Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI”. Tra le altre citazioni scelte dal cardinal Bertone, quella della prima Enciclica di Giovanni Paolo II, la ‘Redemptor hominis’: ”In questa via che conduce da Cristo all’uomo, su questa via sulla quale Cristo si unisce ad ogni uomo, la Chiesa non può essere fermata da nessuno”.

E’ importante per Bertone, inoltre, valorizzare ”l’apporto originale” dei laici ”alla diffusione e all’approfondimento” della dottrina sociale della Chiesa, e il ”ruolo primario” che rivestono ”nell’impegno diretto in campo sociale e politico”. Il segretario di Stato vaticano cita l’auspicio espresso da Benedetto XVI in occasione di una visita pastorale a Cagliari nel 2008, che ”il cristiano, mosso dallo Spirito Santo che vive in lui, sia reso capace ‘di evangelizzare il mondo del lavoro, dell’economia, della politica, che necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile”’.

Il cardinale ricorda poi che i vari contributi che i laici possono dare ”sono elementi molto importanti dell’opera della nuova evangelizzazione, alla quale siamo oggi chiamati”. ”In sostanza, dai laici, e dalla qualità della loro spiritualità – sottolinea Bertone – dipende in buona parte la nuova evangelizzazione dell’ambiente sociale e, di conseguenza, la sua trasformazione secondo le prospettive di una visione alta dell’uomo e della società”.


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1 COMMENT

  1. By alessio di benedetto, 21 aprile 2018

    CHE INSEGNAMENTO PUO’ VENIRE DAL VATICANO CHE CONTINUA AD INTASCARE 13 MILIARDI DI EURI DAI POVERI ITALIANI PER I LORO COMODACCI. La piaggeria nei confronti delle burocrazie vaticane da parte della classe politica e dei media pubblici è sotto gli occhi di tutti. Non c’è un solo altro caso nel mondo (neppure nel tanto bistrattato Iran), riguardante una religione di stato, pagata da tutti i cittadini per essere indottrinati. Perché mai un ateo e un non credente debbano pagare 13 miliardi di euro l’anno allo Stato Straniero del Vaticano , è un mistero buffo che dovrebbe spingere gli italiani ad urlare di rabbia. I Talebani (chiedendo scusa a questi ultimi) li abbiamo in casa, nel nostro salotto e nella nostra camera da letto, ove quei guardoni ed ascoltoni di preti hanno sempre preteso d’inserirsi e di essere presenti, per dirci come dobbiamo comportarci persino con nostra moglie e con i nostri figli!http://www.shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp?PRODID=SH246200038

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