“Il Capriccio e la Ragione.Eleganze del Settecento europeo” al Museo del Tessuto di Prato

//   17 giugno 2017   // 0 Commenti

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2 Mostra museo del Tessuto di Prato 300x225Dal 14 maggio 2017 al 29 aprile 2018 al Museo di Tessuto di Prato una grande mostra ripercorre lo sviluppo dello stile e del gusto nella cultura artistica del Settecento (fino al 29 aprile 2018).3 Mostra museo del Tessuto di Prato 300x225

La mostra “Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo” al Museo del Tessuto di Prato dal 14 maggio 2017 al 29 aprile 2018 ripercorre lo sviluppo dello stile e del gusto nella cultura artistica del Settecento.

I tessuti dialogano costantemente con capi d’abbigliamento femminili e maschili, porcellane, oggetti d’arredo, dipinti e incisioni, venendo così a costruire – attraverso oltre 100 oggetti – un percorso espositivo unico ed inedito su un secolo così ricco e complesso come il XVIII secolo.

La prima parte della mostra è dedicata al tema dell’esotismo. Grazie all’attività delle Compagnie delle Indie orientali di paesi come Inghilterra, Olanda, Francia e Danimarca dalla fine del Seicento giungono in Europa beni di lusso come lacche, porcellane, tessuti, dipinti su carta provenienti da India, Cina, Giappone. In mostra, porcellane di manifattura cinese dal Museo Stibbert, tessuti con motivi decorativi di chiara ispirazione orientale e volumi di fine Seicento proprio sulle ambascerie delle Compagnie delle Indie in Cina e Giappone della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze testimoniano come i soggetti, la composizione delle scene, l’inedita palette cromatica di questi “nuovi” oggetti generano in Occidente una profonda trasformazione del gusto, che ricade sulle produzioni delle maggiori manifatture europee, in primis quella francese.

Nel caso dei tessuti, la prima parte del Settecento parla infatti un francese ridondante, rococò, che accosta soggetti della natura al repertorio esotico, dando vita a stili come l’eccentrico Bizarre, il naturalistico Revel ed il lezioso Dentelles, che imita l’effetto dei merletti.  Particolarmente suggestivi i tessuti operati in seta e preziosi filati metallici di manifattura francese provenienti dalle collezioni del Museo del Tessuto e della Fondazione Antonio Ratti di Como, custode di una straordinaria collezione di tessuti antichi con rarissimi esemplari in seta proprio del Settecento europeo.

Anche la moda parla francese: dal Museo della Moda e del Costume delle Gallerie degli Uffizi e dal Museo Stibbert splenditi abiti maschili e femminili nonché accessori di moda come scarpe, guanti, bottoni, ventagli, sono testimonianza del lusso e dell’eleganza della vita di corte.

La parte centrale della mostra è invece dedicata alla riscoperta dell’ornato dell’arte classica, un cambiamento di gusto che risente delle nuove campagne archeologiche rese note dall’editoria specialistica dell’epoca, tra tutti “Le antichità romane” di Giovan Battista Piranesi – presente in mostra con un raro volume del 1756 – i cui disegni sono tra i protagonisti di questa riaffermazione del gusto classico.

I disegni di Piranesi dialogano con i bottoni cammeo prodotti dalla manifattura inglese Wedgwood e con i ricami dello splendido gilet maschile degli anni settanta del Settecento di proprietà del Museo Stibbert con motivi decorativi apertamente ispirati all’antichità, espressione della diffusione di questo gusto e del grande successo in tutte le arti.

Il tema delle “rovine” si traduce quindi in uno stile carico di suggestioni emotive. Nei tessuti, oltre ai temi esotici e naturalistici, ora compaiono piccole vedute classiche e capricci con rovine, incorniciate da rami, nastri e pizzi che definiscono le strutture ‘a meandro’.

Procedendo verso la fine del secolo, l’alleggerimento della decorazione si accentua di pari passo al diffondersi del pensiero razionalista. Le righe regimentano le strutture decorative dei tessuti fino a annullarsi a favore del fondo monocromo. Una nuova palette cromatica caratterizza la nascente estetica neoclassica: bianco, rosa pallido, verde acqua, celeste, giallo chiaro restituiti in toni velati. I colori appaiono sbiaditi dal tempo, imbiancati dalla polvere dei secoli.

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Masha Sirago, scrittrice

Anche la moda del tempo riflette questo cambiamento di gusto. Gli abiti in mostra documentano come l’abbigliamento, con le sue forme, segue fedelmente lo sviluppo culturale e sociale del tempo: dai fasti esclusivi delle corti alla rivincita della dimensione imprenditoriale borghese del quotidiano.

Tra i numerosi oggetti che arricchiscono la mostra ricordiamo i dipinti – provenienti dal Museo di Palazzo Pretorio di Prato e da alcune gallerie antiquarie fiorentine – i cui soggetti dialogano con i motivi decorativi presentati nei tessili: dalla pittura di genere ai cosiddetti capricci, dalle nature morte di fiori e frutta ai paesaggi animati da scenette popolari o da antiche rovine della classicità.

La mia visita alla mostra termina accanto al dipinto “Concerto di giovani dame” (pittore fiorentino, sec XXVIII seconda metà). Cosa porto all’occhiello della mia giacca rosa damascata? E’ un’opera formato francobollo di Tiffany il “Can…ravaggio” del Terzo Millennio, così soprannominata dal Prof. Claudio Strinati, storico dell’arte, ex Sovrintendente del Polo Museale di Roma. Ma chi è Tiffany “Animal academicum” by Masha Sirago? E cosa contiene o raffigura questa piccola opera d’arte? Lo riporta l’Adnkronos: http://www.adnkronos.com/cultura/2017/01/05/cagnolina-degli-aforismi-masha-sirago-tiffany-mostra-milano_6kIC0HNVz1r5VDmRJv0fnK.html  e, per saperne di più,  “Allo Spazio Filatelia Milano in mostra le opere in formato francobollo di Tiffany “Animal academicum” con cartolina postale e annullo filatelico”: http://www.mondoliberonline.it/allo-spazio-filatelia-milano-in-mostra-le-opere-in-formato-francobollo-di-tiffany-animal-academicum-con-cartolina-postale-e-annullo-filatelico/67042/.

Informazioni: Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento Europeo

14 maggio 2017 – 29 aprile 2018

Museo del Tessuto, via Puccetti 3 Prato

www.museodeltessuto.it

Orari: martedì – giovedì: 10 – 15; venerdì e sabato: 10 – 19; domenica: 15 – 19; giorno di chiusura: lunedì

Biglietto ingresso: Ingresso intero: 7 euro; Ingresso ridotto: 5 euro

Masha Sirago, ph © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.com – www.mashasirago.com


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