IL C3 INTERNATIONAL PRESENTA “L’URLO DI REGGIO”

//   15 ottobre 2014   // 0 Commenti

PAOLO BOLANO-PEPPINOACCROGLIANO' C3- MARCELLO VILLARI TG5 - SENATORE MINNITI-ENZO ROMEO TG2

Solo dalla cultura può partire la rinascita della Calabria. Questa è la convinzione che Peppino Accroglianò porta avanti e mette in pratica da anni con l’associazione che presiede, il C3 International. Il 13 ottobre presso il teatro dei Dioscuri al Quirinale a Roma, l’associazione internazionale dei calabresi nel mondo ha organizzato la presentazione del libro di Paolo Bolano “ L’urlo di Reggio”. Si tratta di una pubblicazione frutto del lavoro del giornalista, regista e sceneggiatore, che dopo una lunga carriera professionale è voluto tornare a lavorare nella sua città e per la sua città.
“L’urlo di Reggio – spiega lo stesso Paolo Bolano – è il mio tentativo di dare una risposta ai problemi di Reggio e dell’intera Calabria. La nostra regione ha fame di lavoro e noi abbiamo tre opportunità da sfruttare: il turismo, la cultura e l’agricoltura. Abbiamo settecento chilometri di coste bellissime, nelle quali spesso finiscono gli scarichi fognari. Siamo la Magna Grecia, dove 2500 anni fa nacquero la filosofia, la medicina, il teatro, la bellezza. Abbiamo anche produzioni agricole esclusive come il bergamotto, un agrume tipico dalle proprietà eccezionali, che non siamo stati in grado di sfruttare al meglio”.
Alla presentazione è intervenuto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il sen. Marco Minniti, che ha raccolto l’urlo della città calabrese e ha rilanciato con una serie di proposte per far ripartire la città, dove fra due settimane gli elettori sono chiamati a scegliere una nuova amministrazione comunale, dopo la brutta esperienza del commissariamento.
“A Reggio Calabria –dice Minniti – io suggerisco di pensare in grande. Per la sua collocazione geografica può diventare, anzi tornare ad essere, uno snodo cruciale tra l’Africa e l’Europa. Reggio deve diventare una città cosmopolita e una delle grandi città italiane”.
Al dibattito sono intervenuti colleghi giornalisti dell’autore, a partire dalla moderatore del dibattito Marcello Villari del TG5. C’erano poi Enzo Romeo, del Tg2 e Gianfrancesco Turano de L’espresso. Tutti hanno raccolto la sfida lanciata da Bolano, mettendo al centro il tema della cultura.
“I nostri bronzi di Riace sono condannati agli arresti domiciliari visto che non siamo riusciti a far funzionare il museo della Magna Grecia, facciamoli diventare ambasciatori della bellezza della Calabria nel Mondo”, ha proposto Enzo Romeo.
“ Io proporrei di mettere al lavoro una squadra di urbanisti per recuperare la devastazione che è stata fatta nella baia naturale in cui sorge Reggio, una delle posizioni geografiche più belle al mondo”, ha suggerito Gianfrancesco Turano.
“ Sono felice di avere portato a Roma il libro di Paolo Bolano – ha spiegato Peppino Accroglianò – leggendolo ho scoperto che la pensiamo allo stesso modo: la cultura è il nostro motore per lo sviluppo. Reggio Calabria ha una posizione eccezionale al centro del Mediterraneo, custodiamo infiniti tesori, se riusciremo a valorizzarli la Calabria potrà tornare a ricoprire un ruolo centrale in Italia e nel Mondo”.
Il libro non trascura l’ostacolo più importante allo sviluppo, la criminalità organizzata. Bolano ha ricordato come oggi in Calabria per una qualsiasi opportunità di lavoro si vada a chiedere alla ‘ndrangheta. A questa logica si deve sfuggire, ci sono tutte le premesse per avere speranze nuove. L’obiettivo di tutti è permettere ai giovani di rimanere nella loro terra d’origine e non dover partire per avere l’opportunità di vivere una vita dignitosa e onesta.
Alla presentazione del libro sono intervenuti molti degli amici della C3 International, a partire dal prof. Corrado Calabrò, magistrato e poeta di fama internazionale che è stato ringraziato con affetto dalla Presidente Peppino Accroglianò: “ Le sue poesie sono bellissime e ci coinvolgono, valorizzando la nostra bella e amata Calabria. – ha detto Accroglianò salutandolo – Considero Calabrò il più grande sponsor della Calabria. Le sue opere sono tradotte in 20 lingue e spero che riprenderemo presto i nostri incontri culturali per l’Italia per farne apprezzare le opere, più conosciute all’estero che nel nostro Paese”.
Tra gli intervenuti al pomeriggio letterario citiamo anche il dott. Antonio Napoli, ex Direttore della Banca d’Italia; il Dott. Giampiero Mele dell’ Icet; il Dott. Salvatore Sciuto, Responsabile Audit e Sicurezza dell’Agenzia delle Entrate; il questore Antonio Pignataro e il prof. Natale Fusaro, criminologo.
Altre importanti presenze, l’ambasciatore della Repubblica di Albania in Italia Nerita Ceka; il generale Giuseppe Campana e il Prof. Paolo Voci.
Hanno partecipato anche molti dei giovani che hanno dato vita al C3 International Young : tra gli altri l’ avv. Debora Colloca, l’ avv. Alessandro Cassiani, l’avv. Luana Pangallo e l’ avv. Annalisa Bianco.
Il C3 International, Centro Culturale Calabrese, è una associazione fondata nel 1989 con l’intento di mantenere vivo legame tre calabresi emigrati e la loro terra d’origine. A Roma vivono oltre 600.000 i calabresi e la C3 International conta solo nella Capitale 76.000 soci. L’associazione è presente e tutte le Regioni in tutti Paesi del mondo in cui vivono comunità calabresi. ogni anno il C3 International organizza il premio internazionale “ La Calabria nel mondo”. Lo scorso 19 giugno si è tenuta la 23ª edizione del riconoscimento che viene assegnato ai calabresi che, pur vivendo lontano, hanno fatto onore alla Calabria raggiungendo posizioni di rilievo, impegnandosi in vario modo per il bene comune.


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