Il buio oltre la siepe

//   29 luglio 2011   // 0 Commenti

É la situazione politica di un Paese che non sa quel che vuole ma lo vuole subito.

C’è chi grida:“via Berlusconi, elezioni subito!”. Due cose non proponibili perché: primo, via Berlusconi significa avere, almeno in prospettiva, una maggioranza politica per governare un Paese ingovernabile. Secondo, avere 600 milioni per le spese elettorali. Terzo, idee precise su come impostare il governo di un Paese con 1900 miliardi di debito pubblico e interessi annuali astronomici. Un governo capace di affrontare subito e con coraggio una drastica riduzione di tutte, diconsi tutte, le spese improduttive. Il coraggio di abolire in primis il contributo ai partiti che è di 504 milioni l’anno e i costi iperbolici di Camera e Senato. Abolire tutti i privilegi dei politici e dei burocrati compresi i rimborsi assurdi di portaborse inesistenti.

Abolire le province e ridurre subito i parlamentari da 1000 a 400 come in ogni Paese dove la pubblica amministrazione non è la riserva speciale della furfanteria politica per i troppi ladri di turno.

O abbiamo questo coraggio, o rassegnamoci al peggio.italia stampelle 300x214


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