Il bacio nell’arte

//   23 ottobre 2014   // 0 Commenti

Rodin Auguste Rodin Il bacio 1886 300x225
L’erotismo e l’arte sono da sempre intimamente legati: le rappresentazioni del desiderio nascono, come ogni altra forma artistica, dall’esigenza interiore di esprimere emozioni. Ricco di significati simbolici e di implicazioni sentimentali, il bacio è l’atto erotico per eccellenza.
L’uomo è l’unica specie animale che si scambia baci: ne esistono diversi tipi, a seconda delle culture.
Le possibili varianti della pratica amorosa più coinvolgente, vanno dagli sfioramenti di ciglia degli abitanti della Papuasia, al naso strofinato dei Pigmei e degli Inuit.
I Giapponesi del nord, invece, si mordicchiano; mentre a Bali si accostano i volti, per assaporare il calore e il profumo reciproci della pelle.
Il “blow-kiss” è un bacio fatto di sguardi intensi e di leggeri soffi sulle labbra, ma il più sensuale è il famoso “bacio alla francese”.
Piacevole ginnastica amatoria (si mettono in movimento ventisette muscoli, liberando endorfine, che rendono felici), il bacio ha ispirato gli artisti di ogni epoca.
Celeberrimo è il romantico gesto ritratto da Gustav Klimt nel 1907, conservato a Vienna presso la Osterreichische Galerie: il tema della coppia unita in un abbraccio, fusione sensuale e spirituale al tempo stesso, è realizzato in un perfetto equilibrio tra naturalismo e simbolismo. Gli amanti rappresentano l’unione armonica tra i due sessi, opposti e complementari, su cui trionfa la forza dell’Eros.
Sull’arte del bacio ha dato il suo contributo anche Eduard Munch nel 1892, con una tela in cui due esseri si torcono in vorace gesto (esposta ad Oslo presso la Nasjonalmuseet for Kunst); mentre la Pinacoteca di Brera di Milano custodisce l’opera di Francesco Hayez, del 1859, divenuta un’icona del genere (ispirò anche una scena del film “Senso” di Luchino Visconti).
Il delicato pathos di Chagall, il passionale sprofondarsi l’uno nell’altra di Toulouse-Lautrec e la brutale morsa di Schiele sono solo alcune tra le interpretazioni di ciò che unisce anima e respiro. Nella Venezia solare di Tiziano troviamo “i baci veri”e, nelle feste paesane del Rubens, scoccano di ardore baci sonori.
Anche Picasso ha affrontato il tema del bacio nel 1925, con un olio su tela conservato al Musée National Picasso di Parigi. Avvinti dalla passione, i due corpi sembrano catturarsi a vicenda in un bacio predatorio, emblematico della vitalistica concezione dell’amore del pittore catalano.  “L’arte non è mai casta” diceva Picasso.
Nella opera “Il Bacio” di Auguste Rodin, il più importante scultore del secondo Ottocento, due amanti si fondono in un sensuale abbraccio, attraverso la plasticità veristica della materia. Anche nella scultura di Rodin (esposta a Londra, nella Tate Gallery), il sentimento cattura i protagonisti in vortice di intense emozioni, ma la soluzione stilistica scelta diviene un gioco di grazia e di ritmicità. Altra mirabile opera è “Psiche rianimata dal bacio di Amore” di Canova, del 1793, conservata nel Museo del Louvre di Parigi.
Nel bacio, le gioie dei sensi si legano alla spiritualità.
Il mondo letterario ha reso immortali le sorti di celebri innamorati: dai “cento e mille baci” di Catullo all’amata Lesbia, alla celebrazione dantesca dello sventurato amore di Tristano e Isotta: “La bocca mi baciò tutta tremante…” Shakeaspeare ha scritto pagine indimenticabili, da Giulietta e Romeo all’Otello.
Anche il cinema presenta numerosi esempi di baci famosi, a partire da quelli tra Clark Gable e Vivian Leigh in “Via col Vento” e  tra Humphrey Bogart e Ingrid Bergman in “Casablanca” per finire con Marlon Brando e Eva Marie Saint in “Fronte del porto”.
Potente motore di emozione, il bacio coinvolge ogni fascia d’età: regna sovrano nei cartoni animati e nelle fiabe, basti pensare agli effetti miracolosi ne “La bella addormentata nel bosco” e ne “La Bella e la Bestia”. Nella canzone il bacio è naturalmente protagonista, dai 24mila di Celentano fino alla rock band americana dei Kiss.
Come non desiderare di perdersi in un bacio?
Loredana Bontempi


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *