L’Apillola del giorno dopo: numero 1

//   27 agosto 2012   // 0 Commenti

napoli

La prima giornata della Serie A, stagione 2012-2013, regala 21 goal e le prime emozioni estive. Saranno 4 le vittorie delle formazioni di casa ed altrettanti i successi esterni, solo due, invece, i pareggi.

Partono bene Inter, Napoli e Juventus. Deludono Milan e Palermo. Non stupisce che sia la partita di Zeman quella con più reti…ma vediamo tutte le partite di ieri, 26 agosto 2012, nel dettaglio.

In questo primo appuntamento de “L’Apillola del giorno dopo” ho deciso di ordinare le partite a seconda della quota che i bookmakers attribuivano al risultato esatto poi scaturito. Il pronostico più difficile (e quindi la “copertina”) riguarda per questa volta il Napoli, vittorioso in trasferta per 3 reti a 0…

SIENA – TORINO 0-0 (quota 7.00): “Meno di zero

Non sorprende affatto che sia questo il risultato più scontato della giornata: nonostante le penalizzazioni (Siena -6 punti e Torino -1 punto) le due formazioni partono in sordina addormentando match e spettatori; la prima vera emozione giunge sul finire del 1° tempo quando il capitano del Toro, Rolando Bianchi, impegna seriamente il portiere Pegolo, strepitoso nell’occasione. Il secondo tempo è più generoso: dopo l’errore di Calaiò anche Bianchi sfiora nuovamente la rete. Tuttavia l’occasione più nitida spetta ai senesi: la punizione di D’Agostino centra in pieno la traversa, spegnendo entusiasmi mai accesi. Zero in tutto: zero le reti, zero le emozioni, zero persino le ammonizioni! Zero: il punteggio raggiunto in classifica dal Torino, la meta cui i toscani vorrebbero arrivare in fretta, ma 1 punto non serve…in estate Siena è già sotto zero (-5 punti).

ATALANTA-LAZIO 0-1 (quota 8.50): “Petkovic: lezioni di romanaccio

Buona la prima per il nuovo c.t. della Lazio, Vladimir Petkovic. L’allenatore poliglotta (parla ben 8 lingue) non ha problemi a comunicare con i giocatori, il suo accento simpatico però non sembra convincere gli aquilotti che si affidano alle qualità dei singoli più che al collettivo. Parte in quinta l’Atalanta che dopo pochissimi minuti colpisce già due “legni”; col passare dei minuti la Lazio prende confidenza e guadagna campo, così al 17° Klose serve capitan Mauri sulla fascia: il suo cross impatta sullo stinco di Hernanes, resterà l’unico goal della serata bergamasca. L’Atalanta, spinta dal tifo del suo pubblico, cerca a testa bassa il pareggio, che avrebbe anche meritato. La sfortuna (Moralez colpisce la traversa direttamente da punizione), la condizione non ancora perfetta dei suoi uomini più pericolosi (Denis e Schelotto) ed i miracoli del portiere biancoceleste (Marchetti) le impediscono però di portare i primi punti in cascina: una Lazio cinica e spietata svolge il compitino e si copre in difesa, nessun 4-3-3, nessuno spettacolo…come avevano promesso all’aquila Olimpia.

CHIEVO – BOLOGNA 2-0 (quota 9.00): “Pellissiempre

Al Bentegodi inizia bene la nuova avventura del Chievo Verona: l’inizio è abbastanza convincente ma Pellissier e Rigoni non sono lucidi sotto porta ed il primo tempo termina a reti inviolate. Il Bologna, fino ad ora impalpabile, si sveglia nella ripresa con Diamanti che cerca si suonare la carica, ma i suoi sembrano ancora sotto l’ombrellone…Al 65° Cruzado, appena subentrato, regala un assist al bacio al capitano Pellissier, sempre lui, che segna il vantaggio clivense nella sua 300esima partita in Serie A. A spegnere le ostilità (nel caso fossero mai iniziate) ci pensa ancora Cruzado che ciabattando un’astuta punizione di Luciano sigla il definitivo 2-0. A 2 minuti dal triplice fischio il centrocampista Perez del Bologna perde il controllo: il suo intervento (frutto della stizza) a piedi uniti gli costa il rosso diretto. Un Chievo collaudato regala “la prima cosa bella” al proprio pubblico; il Bologna è preoccupantemente sotto tono, se parte Ramirez servono urgenti rinforzi…

GENOA – CAGLIARI 2-0 (quota 9.00): “Tutto Immobile, tranne il mercato

Il Genoa per cancellare la deludente prestazione della stagione scorsa, il Cagliari per dimenticare le numerose problematiche societarie, questo l’anteprima del match tutto rossoblu. Parte aggressivo il Genoa che trova subito un rigore grazie all’atterramento di Jankovic in area: Jorquera, però, spara al lato graziando gli isolani. Il Cagliari fatica a svegliarsi ma alla mezz’ora, dopo un tiro alla distanza di Naingollan, impegna Frey in una parata miracolosa, su colpo di testa ravvicinato di Pinilla. Il primo tempo si conclude con un diagonale di Immobile in contropiede, al lato di poco. Nel 2° tempo il Genoa si fa cinico e sfrutta prima con Merkel e poi con lo stesso Ciro Immobile (uno dei tanti “volti nuovi” dei liguri) gli svarioni di Agazzi ed Astori. La compagine sarda sarà pericolosa solo su calcio da fermo, ma Frey respinge tutte le offensive avversarie, tenendo così inviolata la porta genoana.  Il Genoa vince 2-0 con i goal dei giovani (entrambi 20enni) mentre al Cagliari servirebbe un caffè doppio.

PESCARA – INTER 0-3 (quota 13.50): “Un Milito da triplete

Il ritorno del Pescara in Serie A, dopo 19 lunghi anni, vede 25.000 tifosi all’Adriatico ed un prevedibile record d’incassi. Tuttavia l’inizio di campionato non è dei migliori per gli abruzzesi: dopo essersi visti negare un chiaro rigore per fallo di Zanetti su Weiss, il Pescara tracolla sotto i colpi di Sneijder prima e Milito poi, nel giro di soli 2 minuti. L’inizio promettente dei padroni di casa viene vanificato da una decisione dell’arbitro a dir poco controversa (non solo nega il netto rigore al Pescara, ma ammonisce persino Weiss per simulazione!) e dalla scarsa attenzione in difesa. Al primo affondo nerazzurro Milito butta nell’area un pallone ad occhi chiusi: Sneijder ringrazia e insacca da pochi metri; passano 100 secondi e la difesa adriatica si dimentica Fantantonio (schierato titolare da Stramaccioni, come Gargano) che serve il solito Milito per un facile raddoppio. Il Pescara, sotto di 2 goal, non si demoralizza e con orgoglio si getta all’attacco cercando di accorciare le distanze: Caprari chiude troppo il diagonale e non sfrutta al meglio il contropiede biancazzurro, mentre pochi minuti dopo è Castellazzi a salvare il risultato con un tuffo spettacolare sul preciso colpo di testa di Cascione. Il secondo tempo parte su ritmi un pò più lenti ma con lo stesso copione: è il Pescara ad attaccare mentre l’Inter si limita a gestire il risultato cercando di avviare il contropiede negli spazi che inevitabilmente gli abruzzesi devono concedere. Sul primo rovesciamento di fronte è bravo Perin ad anticipare Guarin, ma al 2° affondo l’Inter chiude i giochi con il definitivo 0-3 firmato da Coutinho (subentrato a Cassano); anche in questa occasione c’è lo zampino del “Principe” che regala l’assist al giovane compagno brasiliano. Il Pescara onora il campo sino al 90° dimostrando orgoglio, grinta ma anche preoccupanti lacune difensive. L’Inter si conferma squadra cinica e possibile “sorpresa” del campionato; punizione troppo severa per la neopromossa che avrebbe meritato almeno il goal della bandiera…

MILAN – SAMPDORIA 0-1 (quota 17.00): “Da Barcellona a Milano col Gamper

La serata milanese inizia con la contestazione dei tifosi nei confronti del “traditore” Cassano e con le speranze dei soliti acquisti last-minute cui Galliani ha abituato i tifosi nelle ultime, roventi estati. Senza Pato infortunato, Robinho ed El Shaarawy compongono un tridente “spuntato” con Boateng fantasista rossonero. La fantasia, tuttavia, latita e le nostalgie danno luogo a facili rimpianti. Nel primo tempo è della Sampdoria l’occasione più nitida con Eder che si addormenta sul pallone consentendo un incredibile recupero a Bonera. Il Milan impegna Romero con i soli tiri dalla distanza. Nella seconda frazione il Milan sembra più in palla ma l’ingresso del “Pazzo” (che rileva il “Faraoncino”) non desta i risultati augurati: al 58° Costa vola più in alto di tutti e devia in rete il corner blucerchiato…la Sampdoria è meritatamente in vantaggio. A complicare il compito dei meneghini arriva l’infortunio di Robinho che lascia il campo da gioco per Emanuelson. Gli ultimi 10 minuti di gara sono un assedio rossonero, con Romero che ringrazierà due volte i pali (prima Yepes di testa e poi Boateng). Senza Ibrahimovic ed Inzaghi, e con Pazzini ancora in dormiveglia, nelle vesti di punta centrale figura il difensore Yepes: non il massimo, visto che la gara termina con una clamorosa sconfitta interna. Il Milan si trova a fare i conti con una campagna acquisti che potremmo chiamare “campagna-cessioni“, tuttavia il pareggio non avrebbe scandalizzato nessuno; la Sampdoria inizia nel migliore dei modi la sua stagione: dopo la lunga agonia in B (durata solo 1 anno ma condita dal magone dei play-off) e l’impresa al Camp Nou (nel trofeo Gamper) contro il Barcellona, Ciro Ferrara regala ai tifosi blucerchiati una favola alla Scala del calcio, cancellando contemporaneamente quello scomodo -1 in classifica (ora è quindi a 2 punti).

PALERMO – NAPOLI 0-3 (quota 23.00): “Tre tenori infiammano il Vesuvio

La gara più attesa della Domenica parte subito con un buon ritmo: da subito si capisce che sarà il Napoli a tenere il pallino del gioco, seppur il Palermo non appaia rinunciatario. I riflettori sono tutti puntati sull’ex Cavani che illumina il Barbera con una serpentina degna di un “Pibe“, tanto da “costringere” i siciliani ad applaudire il suo infinito talento. Le lusinghe gli giocano però un brutto tiro: al 26°, solo sotto porta, divora un goal già fatto colpendo una clamorosa traversa. Quando il primo tempo sembra possa concludersi con uno 0-0, Hamsik inventa la prima prodezza stagionale, infilando Ujkani: solitamente i goal “sul primo palo” vedono colpevole il portiere…ma per questo capolavoro balistico faremo un eccezione! Il Palermo prova a reagire nella ripresa ma De Sanctis è in versione saracinesca e l’arbitro concede il “vantaggio” quando atterra Cetto in area di rigore, graziando il Napoli ed infuriando i 25.000 del Barbera. Nel momento migliore dei rosanero, Hamsik inventa un lancio di 50 metri premiato dalla percussione vincente del terzino Maggio, che sigla il raddoppio con un preciso diagonale. A calare il sipario ci pensa el matador Cavani che insacca di testa l’assist al bacio di Vargas salvo poi scusarsi con il pubblico palermitano. Oltre allo zoccolo duro (Cavani, Hamsik e Maggio), il Napoli dimostra di poter pescare dal cilindro infinite risorse: ottimo l’esordio di Insigne, cui manca solo la rete; e dire che mancava Pandev…se il buongiorno si vede dal “Mattino”…A Palermo il morale non può essere certo alto, dopo aver ceduto metà della difesa titolare l’anno scorso (Silvestre e Balzaretti), le prime conseguenze cominciano a farsi sentire…

*Per le analisi di Fiorentina-Udinese e Juventus-Parma…clicca QUI

I MIGLIORI:

Jovetic segna l’unica doppietta di giornata, Milito mette la firma su tutti e 3 i goal nero-azzurri, meritano di essere sottolineate anche le prestazioni di Insigne, Sneijder, Osvaldo, Obiang, Marchetti e Weiss, oltre all’allenatore del Catania, Maran.

I PEGGIORI:

Zamparini, Galliani e Cellino, protagonisti di altrettante sconfitte.

PROSSIMO TURNO:

Sabato 1 Settembre

ore 18:00 Torino – Pescara

ore 20:45 Bologna – Milan

Domenica 2 Settembre

ore 18:00 Udinese – Juventus

ore 20:45

Catania – Genoa

Cagliari – Atalanta

Inter – Roma

Lazio – Palermo

Napoli – Fiorentina

Parma – Chievo

Sampdoria – Siena

CLASSIFICA

3   INTER

3   NAPOLI

3   CHIEVO

3   GENOA

3   JUVENTUS

3   FIORENTINA

3   LAZIO

2   SAMPDORIA

1   CATANIA

1   ROMA

0   TORINO

0   UDINESE

0   MILAN

0   BOLOGNA

0   CAGLIARI

0   PARMA

0   PALERMO

0   PESCARA

-2  ATALANTA

-5   SIENA

CLASSIFICA MARCATORI:

2 goal Jovetic (Fiorentina)

19 giocatori ad 1 goal.

 

Arrivederci alla prossima settimana…


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