I rischi del consumo di pesce crudo

//   9 febbraio 2012   // 0 Commenti

pesce crudo 300x200Carpacci, prodotti marinati, sushi, sashimi: il consumo di pesce crudo è sempre più diffuso, tuttavia non sempre si è a conoscenza dei rischi per la salute che una cena a base di crudo può comportare, se per la preparazione dei piatti non si sono assunte adeguate procedure.
L’anisakidosi, una parassitosi che può colpire l’uomo che si ciba di prodotti ittici crudi infestati dalle larve, può insorgere poche ore dopo l’ingestione di pesce crudo. Nelle forme croniche può essere necessario ricorrere addirittura all’intervento chirurgico per asportare la parte di intestino invasa dai parassiti.
Una circolare del ministero di salute del 1992, tutt’oggi in vigore, ha prescritto l’obbligo a chi somministra pesce crudo o in salamoia a seguire determinate procedure di preparazione.
Confcommercio Taranto, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione (Servizio veterinario igiene degli alimenti) dell’ASL TA, ha promosso una campagna di comunicazione finalizzata a divulgare le informazioni sui possibili rischi e sui comportamenti da adottare per prevenire la malattia. L’intervento rientra nell’ambito di un percorso –avviato dallo scorso anno- nel quale si intende dare ampio spazio alla comunicazione ed alla informazione finalizzate a far acquisire a tutti gli operatori le procedure di corretta prassi igienica, utili per garantire la salubrità del prodotto alimentare venduto.
L’iniziativa sarà presentata in una conferenza stampa, venerdì 10 febbraio alle ore 11.00 nella sede provinciale di Confcommercio Taranto.


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