I disastri ambientali recenti sono tutti opera dell’uomo?

//   11 novembre 2011   // 0 Commenti

alluvione1 300x201In questo freddo autunno, dove il tempo fa le bizze e le calamità sono sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici, con danni alle persone e alle cose, per responsabilità di chi costruisce dove non si dovrebbe, la responsabilità è tutta di chi rilascia incaute autorizzazioni mettendo a rischio le vite di molti concittadini.

Si dice che le autorizzazioni siano rilasciate da comuni in difficoltà costretti a far quadrare i bilanci con l’incasso degli oneri di urbanizzazione. Ma nessuno dice che di urbanizzazione sinora ne è stata fatta sin troppa, come se potessimo fare a meno della Terra, e che semmai oggi sarebbe il caso di avviare progetti di ruralizzazione.

E poi nulla si dice degli amministratori di questi Comuni, che non possono certo essere accusati della pioggia, ma di non aver fatto tutto il possibile per curare le opere di prevenzione, concentrandosi ad inaugurare il nuovo centro commerciale, tanto alla moda.

E nulla si dice dei Governi centrali, che affamando gli Enti Locali, caricati di responsabilità dalla Riforma del Titolo V della Costituzione, ma privati dei fondi necessari, sono stati costretti a ricorrere alla finanza creativa e al project financing.

Se già le bombe d’acqua sono sempre più frequenti, mentre la quantità di pioggia complessivamente caduta nel Paese è in calo di oltre il 40% rispetto a soli 50 anni fa, almeno dovremmo attrezzarci per farvi fronte, curando l’assetto idrogeologico del territorio che abitiamo.
Oggi le inondazioni eccezionali fanno notizia, ma mai fanno notizia le autorizzazioni rilasciate in territori franosi, l’abbattimento degli alberi, l’abbandono dei terreni coltivati, l’incuria con cui vengono tenuti i boschi e gli argini dei torrenti.

Si spendono miliardi di dollari per andare a bombardare la Libia, con la pretesa che le bombe aiutino i bombardati, che ciascun ordigno sganciato sia una pillola ricostituente per chi la riceve.

Si parla poi della riduzione dei costi della politica, di tagliare i fondi a Parchi e Comunitá Montane perché costerebbero troppo ma chi lo dice non spende una parola sulle spese militari di decine di miliardi che sono andati in fumo quest’estate.

Non si vuol capire che è finita l’epoca del cemento e dell’edilizia a basso costo, ed è iniziata l’epoca che privilegia la qualità alla quantità.

Un’epoca nuova che riscopre l’antico, che prima di costruire studia il territorio, le risorse locali, usa laterizi reperibili in loco, valuta l’orientamento a seconda di dove sorge il Sole, usa il tetto fotovoltaico per prodursi elettricità. Usa una pala eolica, anche di piccola taglia, per alimentare le industrie.

Le migliori tecniche costruttive, l’orientamento degli edifici, la ristrutturazione del patrimonio esistente, come ristrutturare la propria casa grazie ai principi della BioEdilizia, i pannelli solari, gli impianti a biomasse sono gli argomenti che affronteremo nel prossimo corso di RESIDENZE SOLARI.

Informati e partecipa anche tu visitando la pagina con la descrizione completa del corso.

www.scuoladellerinnovabili.it/scuolaestiva

fonte: http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=796518bd54f37be9


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *