I diari di Angela. Noi due cineasti. Capitolo secondo di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi Fuori Concorso alla 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

//   28 agosto 2019   // 0 Commenti

I diari di Angela. Noi due cineasti. Capitolo secondo prosegue l’urgenza di continuare il mondo di simboli e colori, avvertita da Yervant Gianikian, nei confronti di Angela Ricci Lucchi, compagna di vita e di percorsi artistici affrontati fianco a fianco. Una potente testimonianza della poetica dei due artisti, incentrata su storia e politica e la violenza che ne è scaturita, soprattutto nel ‘900. L’opera, in anteprima internazionale, sarà proiettata fuori concorso alla 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, e rappresenta la seconda parte del film realizzato nel 2018, presentato a Venezia, e che ha avuto una lunga vita nel circuito museale e festivaliero di tutto il mondo.

 

Il nostro lungo viaggio insieme non può che essere di nuovo risignificato – dichiara Gianikian. Mi inoltro, con non poco pudore, nella seconda parte del film che nel 2018 ha trovato accoglienza in tutto il mondo. Ho riflettuto a lungo su come utilizzare ancora le sue parole, i disegni e i suoi silenzi. Io e Angela abbiamo filmato e scritto due diari paralleli. Le immagini da me riprese in giro per l’Europa, per l’America e altrove, incontrano perfettamente i suoi testi.

Il film. I diari di Angela – Noi due cineasti. Capitolo secondo racconta la vita privata della coppia, sempre in movimento, rivela ciò che vivevano mentre i film in cantiere – sulla violenza delle guerre, sul Colonialismo e il Fascismo – prendevano forma. Ritorna la voce inconfondibile di Walter Chiari in Armenia sovietica. In quegli anni contemporaneamente alla Trilogia della guerra Gianikian e Ricci Lucchi lavoravano a La marcia dell’uomo, una grande installazione. Poi si sono dedicati al Trittico del Novecento, iniziato nel 2002 e terminato nel 2008 per il Mart di Rovereto. Tra i tanti temi sviluppati ci sono la fine della Seconda guerra mondiale, la fame, e il miracolo economico. “Nel nuovo film c’è l’essenza della nostra missione artistica, storica e politica. La promessa fatta ad Angela si rinnova e splende ancora attraverso la scrittura appassionata delle sue pagine che senza barriere attraversano la cruna stretta, oscura, del mondo violento” – afferma ancora Gianikian.

Dati tecnici

Sceneggiatura: Yervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi

Fotografia: Yervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi e filmati d’archivio

Montaggio: Yervant Gianikian

Interpreti: Angela Ricci Lucchi, Yervant Gianikian

Autoproduzione di Yervant Gianikian. Con il supporto di: MART – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e di Rovereto e di Antonio Pezzano. Con la preziosa collaborazione di Lucrezia Lerro.

Durata: 103’

Lingue: italiano, inglese, francese, armeno

Paese: Italia, 2019

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