I destini del mondo non possono essere decisi da pochi e fallaci uomini

//   4 luglio 2011   // 0 Commenti

lehman brothers

lehman brothers 300x184Da anni quando la globalizzazione è diventata “inevitabile e da molti considerata un vantaggio per tutti” ma anche implacabile con i suoi parametri e i suoi principi economici con collegamenti fra borse stati e multinazionali, il grande potere economico. Su tutto e tutti si staglia l’ombra sinistra delle agenzie di rating quelle che stabiliscono quali nomi scrivere sulla “lavagna dei buoni e dei cattivi” decretandone spesso scricchiolii sulla tenuta economica, tutti si allineano e prendono decisioni in base ai giudizi di Moody’s e Standard & Poor’s, stati che vengono messi alla berlina dagli investitori istituzionali squilibrando parametri di sicurezza, alimentando speculazioni dei fondi di investimenti sovrani privati ecc.. che come sappiamo scommettono spesso sul default delle economie per fare le loro speculazioni.
Vegas presidente Consob 199x300Giuseppe Vegas il nostro presidente Consob ha chiamato le agenzie sulle quali per delega ha la vigilanza, a rispondere dei commenti al solo annuncio della nostra manovra finanziaria, quindi non un giudizio a legge approvata, oltre alle minacce che Moody’s aveva lanciato sul possibile declassamento, i voti sulla nostra stabilità sui famosi fondamentali, tutto questo che somiglia molto ad un vero e proprio insider trading ha da subito ottenuto un deprezzamento dei nostri titoli bancari e forse costretto Tremonti e tutto il Governo a contenere alcune possibilità di azioni coraggiose per lo sviluppo economico e la crescita del Pil. In tutto questo non si deve dimenticare che nel 2008 le agenzie, i professori che ci giudicano, avevano rassicurato i mercati e gli sprovveduti investitori che Lehman e i titoli sub prime godevano di buoni voti da parte delle agenzie…belle previsioni, si è consumata la più grave crisi degli ultimi 80 anni ed ancora i popoli del mondo ne stanno pagando le conseguenze senza che nessuno si sia sognato di bacchettare e soprattutto rivedere questa sorta di immunità che negli Usa, il Paese della apparente giustizia per tutti, una patente di credibilità alle agenzie che devono proprio “per essere credibili indipendenti e non soggette ai limiti delle leggi di chi deve essere controllato“, ma loro chi li controlla? Hanno già dimostrato di non essere infallibili e i loro uomini corruttibili come tanti altri. Gli interessi e le possibilità per i grandi speculatori di non avere confini si possono fare tanti cattivi pensieri, chi ha dato la patente di validità alla Grecia? Chi gli ha consigliato di speculare sui mercati? wall street 300x225Chi gli ha consigliato di continuare ad indebitarsi con la certezza che il paracadute dell’ Europa si sarebbe aperto impedendo l’effetto domino sulla credibilità di tutta l’ UE? I grandi consulenti delle banche d’ affari naturalmente, quelli che a Wall Street lavorano in contatto continuo con le agenzie di rating dalle quali labbra pendono le decisioni degli investitori che possono determinare il successo o il fallimento di economie nazionali che già sono in equilibrio precario a cominciare dagli Usa che continuano a stampare moneta e titoli per autofinanziare una macchina ingorda che ancora non è ripartita. Troppo potere a queste agenzie, l’incontro che Vegas avrà con i loro rappresentanti vedremo cosa porterà, si parlerà di nuove regole e di comportamenti che a mercati finanziari aperti e senza ancora indicazioni sulle iniziative degli stati non possono fare “parlare le agenzie di rating“? Non sappiamo quello che pensiamo è che non si può dare tanto potere a poche persone, che gli errori come dimostrato sono all’ordine del giorno, come la possibilità di corruzione dei controllori, con Parmalat cosa fu fatto se non dare credibilità e certificazione di qualità a bilanci che erano assolutamente falsi?
Non fu con quei parametri che si indussero tanti investitori a consegnare i propri risparmi a banchieri forse troppo allegri e soprattutto tranquilli con le certificazioni di qualità? Ci auguriamo che la chiamata all’ordine di Vegas sia l’inizio di nuove regole per non consegnare a pochi il destino delle economie mondiali, scrivendo la parola fine sulla tragedia che “tanto qualcuno pagherà, l’Europa per la Grecia e i popoli degli Stati del mondo con i loro risparmi“, l’importante per i pochi è non essere loro a pagare,ma spalmare gli effetti delle loro speculazioni e dei loro arricchimenti sui popoli, come successo nel ’29, come appena successo, millenariamente la stessa ricetta, si riuscirà mai ad invertire questo meccanismo perverso? Almeno la nostra Consob prova a violare la torre d’avorio nella quale non si può continuare a permettere che si decida il nostro destino, neanche Dio, ci hanno insegnato, intende esercitare tanto potere lasciando a noi fallaci esseri umani il libero arbitrio, di decidere per il bene o il male.


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