Halloween e le nostre Feste

//   31 ottobre 2014   // 0 Commenti

1 e 2 Novembre: cosa festeggiamo in realtà?

 

Streghe e fantasmi, vampiri e signori delle tenebre: siamo giunti ad Halloween. La “notte dei morti”, la notte più stregata dell’anno, è la festa d’importazione che sta spopolando anche in Italia negli ultimi anni: un viaggio terrificante tra zucche e dolcetti da passare in discoteca, al teatro, al cinema o in città a spasso con gli amici.
Tante sono le proposte per imitare la festività anglosassone, che trae le sue origini da ricorrenze celtiche (All-Hallows-Eve) e si celebra la notte del 31 ottobre. Negli Stati Uniti ha assunto le forme macabre con cui oggi la conosciamo. L’usanza si è poi diffusa anche in altri paesi del mondo e le sue caratteristiche sono varie: dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa, recitando la formula ricattatoria del dolcetto o scherzetto. Tipica della festa è la simbologia legata al mondo della morte e dell’occulto è l’emblema della zucca intagliata.
Da noi è stata accolta come occasione ludica, ma vale la pena di ricordare anche le nostre feste.
Cosa festeggiamo esattamente a inizio Novembre? Ricordiamo due importanti celebrazioni che ci pongono davanti al mistero della vita e della morte.
La festa di Tutti i Santi, chiamata anche Ognissanti, è la commemorazione dei Santi nel loro insieme, un’importante festività cristiana che cade il 1° novembre di ogni anno. Il cerimoniale dei Martiri ebbe inizio nel IV secolo e le prime testimonianze di una funzione liturgica sono certificate in una città della Turchia, ad Antiochia.
Il giorno dopo giunge la Commemorazione dei Defunti, denominata anche Giorno dei Morti: viene celebrata dalla Chiesa Cattolica il 2 novembre. La tradizione di onorare i Defunti fu iniziata da un culto bizantino e, in un secondo tempo, il rituale si diffuse dalla comunità cattolica. La festa liturgica per pregare per i defunti risale al 2 novembre 998, quando venne istituita da Sant’Odilone, monaco benedettino e quinto abate di Cluny, nel sud della Francia.
In Italia è tradizione far visita nei cimiteri per donare i fiori sui sepolcri dei propri cari.
Un’abitudine caratteristica di questa festa è la “castagnata”, che inizialmente si faceva con la famiglia o con i vicini, utilizzando uno dei frutti tipici dell’autunno. Le castagne venivano tostate in casa o comprate. Attualmente, quest’abitudine si mantiene soprattutto nelle scuole, nei gruppi infantili e giovanili e in altre entità. In questi giorni si usa anche mangiare frutta candita.
Queste tradizioni si stanno perdendo, invase da quelle provenienti da altri luoghi, rese popolari dal cinema e dalla televisione e che sembrano intrise di superficialità e consumismo.
Sarebbe un peccato che un approccio puramente ludico tra lo scherzo e il terrore a base di teschi, streghe, fantasmi e altro finisse per alienare tradizioni secolari della nostra terra, basate sulla convivenza e sull’incontro di festa con la famiglia e i propri cari, anche defunti.
Loredana Bontempi


Tags:

Festa dei Defunti

Halloween

le nostre feste

Ognissanti


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *