Ricerca. Grant 2012 Fondazione Veronesi: “La prevenzione e’ il futuro della lotta alle grandi malattie”

//   29 marzo 2012   // 0 Commenti

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“La nostra Fondazione e’ nata proprio qui in Campidoglio nove anni fa con lo scopo di promuovere la ricercaIMG 0735 225x300 scientifica e la divulgazione della scienza. Oggi siamo qui per festeggiare la ricerca, appunto, attraverso il finanziamento di 26 progetti di ricerca in particolare nell’ambito della prevenzione, in campo oncologico e in campo cardiologico, e con ben 95 borse di studio a giovani ricercatori. Crediamo che questi ragazzi sia che vengano dall’estero sia che vadano all’estero (come uno scambio culturale) possano apportare le migliori idee e grandi risultati per la ricerca nel prossimo futuro”.

Queste le parole del Presidente della ‘’Fondazione Umberto Veronesi’’, il senologo Paolo Veronesi ai margini del convegno, svoltosi ieri a Roma, che ha visto l’assegnazione, nella sala della Protomoteca, in Campidoglio, dei Grant 2012 da parte della Fondazione Umberto Veronesi a ricercatori e gruppi di ricerca. Presenti al tavolo dei relatori Umberto Veronesi, Paolo Veronesi, presidente della Fondazione, Gianni Letta, Giuliano Amato e i ministri Balduzzi e Profumo.

Cinque milioni di euro per finanziare, nel 2012, le 95 borse di ricerca a giovani medici e ricercatori provenienti da ben 11 Paesi e 26 progetti. Tutte cifre importanti.

Le borse sono state assegnate mediante bandi pubblici da una giuria scientifica qualificata e tra le aree privilegiate: la cardiologia e l’oncologia. Quest’anno, i progetti prescelti hanno puntato innanzitutto alla prevenzione, “che e’ il  filo conduttore di tutti questi progetti – ha sottolineato il presidente Paolo Veronesi – in particolare  in campo cardiologico dove sappiamo gia’ che la prevenzione ha dato dei buoni risultati perche’ la mortalita’ di malattie vascolari e’ calata di gran lunga, grazie appunto, al controllo dei fattori di rischio e vogliamo che lo stesso accada per le malattie oncologiche”.

La prevenzione, infatti, secondo gli addetti ai lavori, e’ quasi un’area inesplorata dai maggiori studi internazionali e invece rappresenta il futuro della lotta alle grandi malattie, soprattutto alla luce dei progressi nella conoscenza del Dna e delle tecniche di ‘’imaging’’.

“E’ difficile perche’ non conosciamo la causa di molti tumori ma lì dove non conosciamo la causa possiamo agire attraverso la diagnosi precoce. Quindi molti di questi studi sono volti proprio ad identificare il tumore sul nascere sia attraverso tecniche di ‘imaging’ sia attraverso tecniche di ricerca di molecole del tumore a livello circolatorio e addirittura dall’alito delle persone”. Questo il prossimo obiettivo della Fondazione come ci ha spiegato Paolo Veronesi.

Quest’ultimo progetto citato dal presidente Veronesi riguarda, ad esempio, la sperimentazione di uno strumento capace di rilevare nell’aria aspirata dai polmoni le molecole che potrebbero essere associate allo sviluppo di tumori. In pratica la macchina, analizzando il respiro, potrebbe segnalare la presenza di un tumore.

Purtroppo gli investimenti nella ricerca in Italia sono piu’ limitati rispetto a tanti altri Paesi ma conclude, fiduciosamente, il Presidente Paolo Veronesi: “per quanto riguarda i risultati siamo nell’eccellenza soprattutto in campo oncologico, molti dei grandi obiettivi raggiunti sia nelle terapie chirurgiche sia in quelle mediche sono frutto di studiosi italiani. Direi che in questo campo siamo ai primi posti nel mondo”.

Parole concitate di speranza e fiducia  sono state, poi, espresse, a chiusura della tavola rotonda, dal Professor Umberto Veronesi nel suo intervento accorato e commosso: “Credere sempre nel futuro e nel bisogno di combattere l’ignoranza perche’ non da’ nessun diritto ne’ a credere ne’ a non credere”.

Formazione, innovazione, ricerca, cultura scientifica, societa’ della conoscenza: sono state queste le parole d’ordine dell’edizione 2012 dei Grant per la ricerca. Infine, l’augurio espresso dalla stessa Roma Capitale  ai giovani ricercatori e i medici che lavorano e si specializzano all’estero  e’ che “arrivino presto a raggiungere traguardi importanti in Italia”.

 


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