Ance Taranto interviene su due gare global service a Manduria

//   19 gennaio 2012   // 0 Commenti

manutenzione strade 300x175Sono due gare d’appalto del Comune di Manduria a finire sotto la lente di ingrandimento dell’ANCE di Taranto, l’associazione dei costruttori edili che riunisce le imprese del settore sotto l’egida di Confindustria.
Due Bandi che rispettivamente per circa 2,2 e 1,1 milioni di euro mettono a gara servizi per la manutenzione di sedi stradali, verde pubblico, custodia di edifici e beni comunali e manutenzione edile ed impiantistica di alcuni immobili sempre di proprietà dell’ente civico.
Nulla si può eccepire sulla legittimità di tali procedimenti – afferma il presidente dell’ANCE di Taranto, Antonio Marinaro – ma resta il problema a monte di gare di questa natura: un mercato smembrato, fatto a pezzi e imbarbarito che sottrae le lavorazioni edili alle aziende specializzate nel settore, che con perizia e sacrificio hanno in questi anni conseguito l’attestazione SOA, obbligatoria per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori.
Malgrado le gare d’appalto siano destinate a realizzare lavori edili sono, infatti, proprio le imprese di costruzione a rimanere inesorabilmente escluse da tali possibilità di mercato.
Le gare in questione – evidenzia Marinaro – prevedono quote importanti di lavori edili ma essendo gli stessi integrati con servizi di varia natura, l’affidamento avviene solo a favore di imprese di servizi, spesso veri e propri maxi contenitori in grado di fare tutto ma a volte senza le necessarie qualificazioni proprio nel settore più delicato delle lavorazioni edili.
Un tema di mercato non indifferente negli anni horribilis dell’edilizia, tra crisi finanziaria, affidamenti in house e stretta creditizia.
Tra i problemi che stiamo fronteggiando nel settore delle opere pubbliche – dice ancora Marinaro – vi è senz’altro quello della progressiva erosione del mercato dei lavori a favore di quello dei servizi. Nel segmento delle manutenzioni, tale tendenza è riscontrabile anche in amministrazioni territoriali piccole come quella di Manduria, sempre più propense ad integrare lavori e servizi anche di diversa natura per procedere ad affidamenti unitari in global service. Un disagio non indifferente per le nostre aziende, spiazzate dalle difficoltà di accesso a gare di servizi e deluse dall’inutilità, a tale scopo, dell’attestazione SOA.
Fattore di esclusione irrigidito anche da un’altra postilla posta dalle gare in questione: l’obbligo per le imprese affidatarie di farsi carico dei lavoratori ex LSU, ulteriore elemento di rigidità e di poca qualificazione dell’offerta– conclude Marinaro – su cui forse non è più il caso di sorvolare, considerati i disagi e le inefficienze poste a carico delle comunità locali ancora gravate da tale problema. Non si stabilizzano i lavoratori, si pregiudica l’ottimizzazione delle esecuzioni, la qualità e la durabilita’ delle opere, penalizzando le imprese soprattutto edili che continuano ad attendere spazi ed opportunità di aperto e libero confronto competitivo.


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