Governo Boc: a settembre esami per i Ministri

//   12 luglio 2011   // 0 Commenti

Palatul_Victoria_bgiu

Per i ministri del governo romeno la prossima si preannuncia come un’estate caldissima, infatti, come già avvenuto lo scorso anno, settembre sarà il mese in cui verranno stilate le pagelle sulla attività dei singoli ministeri e di conseguenza si parlerà di riconferma oppure di cambio.

Personaggio 150x150Nel settembre del 2010 il Presidente Basescu impose l’avvicendamento in sei ministeri chiave tra i quali Interno, Economia, Finanze, Trasporti, Agricoltura e Telecomunicazioni ma si trattò più che altro di una precisa scelta politica di ringiovanimento della classe politica. Quest’anno invece i criteri per essere riconfermati saranno più rigidi  e asettici infatti i ministri saranno valutati soprattutto per la loro capacità di essere riusciti ad assorbire i fondi europei per finanziare tutte le attività connesse ai loro dicasteri.

  Il premier Boc durante il consueto incontro interministeriale ha posto l’accento sulla questione: “ nei prossimi mesi – ha dichiarato – nessuno di voi dovrà o meglio potrà togliere il piede dall’acceleratore perché il tasso dell’assorbimento è costantemente monitorato ed è una delle nostre priorità ”

Secondo gli ultimi dati disponibili al 30 giugno scorso nella classifica dei ministeri con il più basso tasso di utilizzo dei fondi risultano quello dei trasporti con solo il 2,6% seguito dal ministero delle finanze con l’8,9 % e dal ministero dell’ambiente con il 9,8%.

Come già riportato settimana scorsa procedono frenetici gli incontri per l’individuazione di una figura che possa ricoprire il ruolo di ministro per le affari europei e che possa così gestire sotto la sua azione tutte le attività connesse a questo fondamentale capitolo.  Non si registrano variazioni significative rispetto ai nomi dei papabili con Marian Serbu e Leonard Orban rimangono sempre tra i più probabili.

In un momento in cui la speculazione degli hedge fund internazionali sembra tornare a giocare sulle piazze europee imagesdominomirando soprattutto a quei paesi troppo esposti per il debito o troppo fragili per il gap che li separa ancora dal resto d’Europa crediamo sia davvero arrivato il momento di una condivisione di alcuni progetti strategici e di quei programmi economici  che sono fondamentali per il paese seguendo le indicazioni che stanno arrivando sia dal Presidente Obama, il quale ha chiesto ai repubblicani di contribuire alle misure di risanamento economico, sia dal Presidente Napolitano che ha auspicato una forte collaborazione tra le forze di maggioranza e di opposizione  per una celere approvazione della manovra economica in Italia.


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