Google celebra il Vasari. Quando cominceremo anche noi a raccontare dell’Italia migliore?

//   5 agosto 2011   // 0 Commenti

Google_Vasari

Google Vasari1Quando il mondo ci guarda oltre alle bischerate che riempiono i nostri giornali sulle vicissitudini di una politica che tutti diciamo e scriviamo che non interessa, che il popolo ne ha piene le scatole delle dietrologie e dei comportamenti spesso non idonei se non in alcuni casi addirittura truffaldini di politici ecc.. mai che si parli con enfasi di ciò che funziona bene, di ciò che siamo e possiamo fare, andando ad attingere alle risorse buone della maggior parte di noi italiani, dipendenti pubblici e privati, imprese professionisti, artisti e ricercatori, anche politici quelli che sembra tutti bistrattino ma che hanno nella stragrande maggioranza di loro persone che vogliono fare le cose, non foss’altro che per essere ricordati nel loro passaggio o sosta, spesso troppo lunga, sui banchi delle camere. Un’Italia che va funziona malgrado tutto, figuriamoci poi senza gli orpelli delle nostre annose questioni irrisolte, saremo ai vertici del mondo industrializzato, quando poi gli altri ci guardano e ci riconoscono, a parte quelli dell’ Economist che nella campagna di stampa anti Italia ci dileggiano o per Berlusconi, la maggior parte delle volte, o per le nostre italianità che agli anglosassoni appaiono incomprensibili, ma sono le nostre caratteristiche, pregi e difetti estremistici nelle loro espressioni, insomma cose italiane.Economist Unfit

Quando poi guardiamo alle nostre eccellenze presenti e passate l’orgoglio ci riempie di consapevolezza, quando Google per festeggiare la nascita di Giorgio Vasari 500 anni fa ha messo sulla sua homepage, certamente una delle più viste al mondo, l’evento ricordando con un link dal quale con un click puoi entrare nel mondo del Vasari, quell’ aretino con un archivio storico senza eguali e che recentemente magnati russi volevano acquistare, il Ministero dei beni Culturali lo tutelerà per farne ancora più tesoro, quando la nostra vetrina Paese si apre al mondo sono solo meraviglie che fanno notizia, quelle che tutti ammirano e ci invidiano, un genio italico ed un patrimonio di arte e cultura che nessuno possiede, mentre Google ci dedicava la homepage con i nostri media ci occupavamo della casa di Tremonti e delle solite lotte Bersani /Di Pietro/ Berlusconi, delle inchieste che dovremo aspettare facciano il loro corso per poi occuparcene, dando la notizia iniziale e l’eventuale verdetto, si riempiono le prime 10 pagine dei giornali e le news sulle tv.

Storture che fanno parte di quella percentuale di malato autolesionismo che ci fa essere anti italiani, ci comportiamo come l’ Economist “l’ autorevole magazine inglese” che è li per evidenziare i nostri difetti per farci anche apparire inaffidabili agli investitori che possono così scegliere la tranquilla Inghilterra… cencio che dice male di straccio..ma se anche lì l’informazione abbiamo visto come la fanno, Murdoch, Cameron e le “violette di Downing Street” gente che forse deve imparare più che insegnare, noi ci abbeveriamo alle loro cronache su di noi prendendoli ad esempio, quante volte i nostri “giornaloni ” hanno scritto “lo dice pure l’ Economist che siamo un paese del cavolo“, una nuova prova di autolesionismo.
Fare corretta informazione e fare davvero un servizio ai lettori /cittadini significa anche dare spazio a tutto ciò che funziona e che di buono c’è in questo Paese, evidenziare i difetti, problemi ecc.. per porvi rimedio partendo dagli esempi di ciò che noi siamo in grado di fare bene, noi di Mondoliberonline.it ci proveremo, partendo da ciò che di buono c’è nel nostro Sud, sono tante le cose che funzionano e sono tanti gli entusiasmi di chi vuole fare rimanendo in terre e luoghi che sembrano volerti cacciare ma che hanno dato e sanno dare uomini e donne che quando hanno possibilità di esprimersi veramente esprimono eccellenze, la nostra italianità.


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