GMG 2011: Domani l’arrivo di Benedetto XVI, a Madrid 1 mln e mezzo di giovani

//   17 agosto 2011   // 0 Commenti

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Quella di Madrid è la 26˚ edizione della Giornata mondiale della gioventu’. Il grande happening 2011 di giovani cattolici è intitolato «Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede», motto tratto dalla Lettera di San Paolo ai Colossesi. 

Inizia la «fiesta» della fede. Mezzo milione di Papa-boys ha già invaso Madrid per la «festa dell’orgoglio cattolico» ed entro un paio di giorni saranno il triplo. Tutti i sacerdoti che confessano durante la Giornata mondiale della gioventù potranno assolvere dal peccato dell’aborto imponendo una penitenza appropriata. Sono 200 i confessionali installati nei Giardini del Buen Retiro, ribattezzati «Festa del perdono», dove confesseranno 2000 sacerdoti in sette lingue. Uno dei confessori che permetterà ai giovani di riconciliarsi con Dio, sabato dalle 9 della mattina, sarà lo stesso Benedetto XVI.

È probabile che il Pontefice tocchi nuovamente il tema della difesa della vita, dal suo inizio, perciò la possibilità di essere assolti per l’aborto va letta come un invito, rivolto proprio agli adolescenti, a condurre una riflessione profonda sul significato della vita, sulle responsabilità di essere madri e padri, oltre che sul valore del sacramento della confessione. I dati più recenti sugli aborti tra le under-19 parlano di 10.375 interruzioni di gravidanza all’anno, 296 delle quali in ragazze sotto i 15 anni, in Italia. E quello italiano è il tasso di aborti giovanili tra i più bassi in Europa, pari a 7,2, contro il 24 dell’Inghilterra, il 15,6 della Francia e il 13,5 della Spagna. I momenti chiave dell’incontro dei giovani con Joseph Ratzinger saranno domani la cerimonia a Plaza Cibeles e la Via Crucis sul Paseo de Recoletos, poi la messa di domenica all’aeroporto di Cuatro caminos. E’ il terzo viaggio di Benedetto XVI nella Spagna del «laicista» Zapatero, dopo il meeting internazionale delle famiglie di Valencia del 2006 e la visita a Santiago e Barcellona della scorsa primavera. Sullo sfondo della crisi economica, intanto, circa 150 associazioni atee e di sinistra come «Europa laica» hanno convocato una giornata di protesta a Madrid con slogan come «La visita del Papa, non con le mie tasse». In prima fila gli «indignados». Il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, replica che «ognuno può esprimere liberamente le sue opinioni» e che il Vaticano «non è particolarmente preoccupato». Ieri sera il cardinale Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo di Madrid e presidente dei vescovi spagnoli, ha aperto il grande raduno ma scarseggiano i posti-letto.

Il centro della capitale sarà invaso da giovani cattolici di 193 paesi dei cinque continenti (200mila gli italiani attesi), che fra una messa e l’altra fanno turismo con l’inconfondibile zainetto arancione ufficiale in spalla, e i cappelli gialli e arancio forniti nel «kit del pellegrino» a 220 euro. Il caldo è soffocante, quasi 40 gradi, e il sole castigliano picchia duro. Ma l’entusiasmo dei Papaboys non risente della canicola d’agosto. Dopo sette anni di rapporti tesi fra la Chiesa cattolica e il governo socialista-avanguardia in Europa del laicismo radicale, va in scena proprio in Spagna la festa dei giovani, della fede, del Papa. Spiega Marieta Jaureguizar, portavoce della Gmg: «È perfettamente compatibile divertirsi, essere giovani e cristiani e ascoltare il Santo Padre».


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