Gli animali non sono un lusso: LAV si schiera per tutelare i diritti dei quattro zampe e delle loro famiglie

//   19 febbraio 2018   // 0 Commenti

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Sono innumerevoli le famiglie che, in Italia, vivono con un animale domestico, prevalentemente cani, gatti e coniglietti, è pertanto impensabile considerare la compagnia di un essere vivente come un ”lusso”.

Proprio per sottolineare il valore aggiunto della vita a sei zampe e per tutelare i diritti degli animali e delle loro famiglie LAV (Lega Antivivisezione)  sarà in piazza nei fine settimana del 10-11 e 17-18 marzo.

LAV chiederà al nuovo Governo e Parlamento misure che garantiscano:

-           cancellazione dell’ALIQUOTA IVA su prestazioni veterinarie per animali adottati e riduzione di quella su prestazioni veterinarie e cibo per animali non tenuti a scopo di lucro (oggi invece si applica un’aliquota IVA del 22%, prevista per alcuni beni di lusso);

-          abbattimento dei costi dei FARMACI VETERINARI con il riconoscimento del farmaco generico anche in veterinaria e dell’uso del farmaco-equivalente;

-          aumento della quota di DETRAZIONE FISCALE delle spese veterinarie e dei farmaci veterinari dalla dichiarazione dei redditi, rendendola totale per chi adotta un cane o un gatto (oggi queste spese sono detraibili entro il limite esiguo di 387,34 euro, con uno sconto massimo irrisorio di 49,06).

L’adozione  di  un  cane  o  un  gatto  abbandonato,  oltre  a  essere  un  gesto  d’amore,  è  anche un fondamentale strumento  di  contrasto  al  randagismo, che assicura allo  steso  tempo il  rispetto  per  gli  animali  e un risparmio considerevole per  tutta  la  collettività. Eppure,  in  questo  contesto, il  valore  etico  e sociale dell’adozione, e la capacità di coloro che già vivono con un animale di prendersene cura in maniera  adeguata, sono messi duramente alla prova! “Le nostre proposte mirano a superare l’attuale stato di cose, per conseguire sia un  miglioramento  della qualità di vita degli  animali,  che un  incremento delle  adozioni, rendendo  maggiormente  sostenibile  la spesa  sostenuta  dai  cittadini,  sia  come  privati  che  come sistema  pubblico” – dichiara  Ilaria  Innocenti,  responsabile LAV Area Animali familiari.

Inoltre LAV chiede a gran voce che gli animali vengano riconosciuti nella Costituzione italiana in quanto esseri senzienti, come prevede   l’articolo  13  del  Trattato  di  Lisbona.

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