Gli allarmi perimetrici sono più efficaci di quelli volumetrici? Dubbi, domande e risposte

//   27 settembre 2019   // 0 Commenti

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Per proteggere la propria abitazione in modo efficace al giorno d’oggi è fortemente consigliato collegare il proprio sistema di allarme a una centrale operativa – sia quella della sicurezza privata, sia quella della polizia o dei carabinieri – tramite telefono. In tali situazioni di solito viene installato un combinatore telefonico che può essere collegato, in caso di necessità, a una linea GSM. Ciò permette alle forze dell’ordine di essere allertate perfino nell’eventualità in cui il telefono non funzioni più perché i ladri hanno tagliato i fili.

Come rendere inviolabile il proprio appartamento

Il ricorso a un sistema antifurto perimetrale è una delle soluzioni che vale la pena di prendere in considerazione per aumentare il livello di sicurezza della propria abitazione. Per capire di quali accorgimenti si ha davvero bisogno, però, è necessario tenere conto in primo luogo del valore dei beni che sono custoditi. Per questo motivo in casa è bene affiancare ai sistemi di sicurezza attivi quelli passivi: si tratta di serramenti e porte blindate, che esercitano un significativo effetto deterrente e, non di rado, rappresentano una vera e propria barriera per i malintenzionati.

Gli allarmi volumetrici

I sistemi di allarme volumetrici sono in grado di rilevare la presenza di un intruso in un certo ambiente attraverso la registrazione di variazioni di temperatura o spostamenti di aria. Affinché possano funzionare, questi impianti sono posizionati nelle anticamere, negli ingressi e nei corridoi: insomma, in tutte quelle aree di passaggio obbligate che i ladri non potrebbero evitare di attraversare nel corso di un’intrusione. I sensori infrarossi leggono i cambi di temperatura, mentre quelli a microonde servono a rilevare il movimento d’aria. Sul mercato non mancano, comunque, i sensori a doppia tecnologia, che abbinano gli infrarossi con le microonde. Per gestire tali impianti si può optare per un sistema radio o per una soluzione via cavo: il primo ha il pregio di non poter essere perturbato, sempre che si tratti di un modello di ultima generazione, mentre la seconda ha il duplice vantaggio di richiedere una manutenzione ridotta e di assicurare costi di gestione minimi.

Gli allarmi perimetrici

Un antifurto per la casa di tipo perimetrico, a sua volta, si basa su una rete di sensori che fa sì che esso scatti quando un estraneo entra in casa passando per la finestra o per la porta. Tali sensori non hanno alcun impatto dal punto di vista estetico sull’aspetto dell’abitazione, in quanto sono incorporati direttamente all’interno degli infissi. Una caratteristica molto interessante relativa ai sistemi perimetrici va individuata nel fatto che essi possono essere attivati anche quando c’è qualcuno in casa.

Perché scegliere un sistema perimetrico

Da quanto si è appena detto si può dedurre che un sistema perimetrico è perfetto per proteggere l’appartamento anche di notte. In ciò si differenzia da altri allarmi, che invece devono essere disattivati quando la casa non è vuota.

I sistemi misti

Per capire se sia più conveniente il ricorso a un allarme perimetrico o a un allarme volumetrico è necessario tenere conto delle caratteristiche del contesto. Nulla vieta, per altro, di optare per gli impianti misti, che prevedono l’integrazione di un antifurto volumetrico con uno perimetrico. Il consiglio è quello di rivolgersi sempre e comunque a professionisti del settore in grado di indicare il prodotto più adatto e di installarlo in modo perfetto. Da evitare, invece, il fai da te, che magari viene scelto con l’intento di risparmiare: quando si parla di sicurezza e di proteggere i propri cari, non è mai una decisione indovinata quella di abbassare gli standard di qualità per spendere meno.


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