Giornate Europee del Patrimonio a Rimini

//   23 settembre 2011   // 0 Commenti

Giornate Europee del Patrimonio 2011 300x223Sabato 24 e domenica 25 settembre in Italia e in altri 49 Stati si rinnova l’appuntamento con le Giornate Europee del Patrimonio, l’iniziativa promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea per far conoscere e valorizzare l’intero patrimonio artistico e culturale del nostro continente.

L’Italia tesoro d’Europa” è lo slogan delle Giornate 2011 cui, come ogni anno, aderisce l’Assessorato alla Cultura e all’Identità dei luoghi e degli spazi del Comune di Rimini, offrendo l’ingresso gratuito alla domus del Chirurgo, al Museo della Città e al Museo degli Sguardi, e proponendo iniziative adatte anche a un pubblico di giovani con le loro famiglie.

Il programma prevede:

sabato 24 settembre ore 10,30
Biblioteca Gambalunga,
La Biblioteca Civica Gambalunga e le Sale antiche. Visita guidata
A cura di Maria Cecilia Antoni e Paola Del Bianco
Un’opportunità per conoscere la Biblioteca Civica fondata dal giureconsulto riminese Alessandro Gambalunga, che nel testamento predispose il lascito al Comune di Rimini della sua “libreria” composta di circa 2.000 volumi. Aperta nel 1619, rappresenta una delle primissime biblioteche pubbliche d’Italia. Ancora oggi ospitata nel palazzo seicentesco, la Biblioteca conserva, in alcuni ambienti, gli arredi della sistemazione originaria e dei successivi ampliamenti: dalla sala disegnata nel XVIII secolo da Giovan Battista Costa, considerata un gioiello del rococò riminese, allo spazio allestito in forme classiche nel 1938 per la biblioteca dell’etruscologo Adolphe Noël des Vergers.
Il patrimonio, notevolmente accresciuto nel corso di quattro secoli, si compone di circa 230.000 volumi tra cui una raccolta antica di gran pregio con preziosi codici miniati, anche appartenuti ai Malatesta, e celebri edizioni a stampa del XV secolo.

sabato 24 settembre 2011 ore 17,00
Museo della Città, Sala del Giudizio
Ballando fra le macerie – Rimini negli Anni Quaranta tra avventurieri e segnorine
Piero Meldini presenta il libro di Manlio Masini edito da Panozzo.
Il volume focalizza il dramma di una città che, violentata dai bombardamenti e sottoposta alle truppe di occupazione, fu costretta a convivere, per un lasso di tempo, con il malaffare e la criminalità. Una città che tuttavia non smarrì mai la propria anima e che seppe reagire rimboccandosi le maniche e divenendo protagonista della propria ricostruzione.

Il racconto termina nella primavera del 1948, con la demolizione del Kursaal che chiude la fase più calda e caotica del dopoguerra riminese.

In occasione della presentazione, Giuliano Maroncelli, autore delle immagini che corredano l’opera, espone al Museo della Città una interessante mostra di acquarelli dal titolo: “L’acqua sporca della guerra”. L’artista propone scorci della città subito dopo il passaggio del fronte, con il suo grido di dolore stampato sulle ceneri ancora fumanti delle rovine.

Vivacizza la manifestazione un intermezzo musicale con motivi d’epoca eseguiti da Franco Benedetto Morri e Oreste Ruggeri.

Con il contributo storico-rievocativo di A.R.I.E.S.

Domenica 25 settembre
Museo della Città
Cartoline dal Museo della Città
Visite guidate
ore 11,00 Vedute di Rimini, a cura di Eleonora Gessaroli
ore 17,00 La natura morta, a cura di Silvia Monetti
Le volontarie del Servizio Civile assegnate al Museo di Rimini, mettono a disposizione il loro sapere di giovani studiose in una proposta mirata a far partecipe il pubblico di una scelta per l’impegno civile e nel contempo a valorizzare opere e percorsi artistici nel Museo della Città.
In Vedute di Rimini, Eleonora Gessaroli guida alla conoscenza della Città attraverso i secoli: dal Tempio Malatestiano al Kursaal, per ricostruire i cambiamenti urbanistici di Rimini analizzando medaglie, dipinti e incisioni. Istantanee, dunque, che parlano di Vedutismo, un il genere pittorico nato nel Cinquecento che prendeva a soggetto la città: osservata e celebrata da diversi punti di vista, poteva essere immortalata realisticamente oppure impreziosita di dettagli immaginari.
Silvia Monetti conduce il percorso La natura morta, alla scoperta dello sviluppo di un genere pittorico dal Rinascimento ai giorni nostri ove selvaggina, pesci, fiori, frutti … diventano protagonisti di opere d’arte. Grazie ad un sapiente uso di luce e colore e a un’accurata composizione, gli oggetti diventano anche testimoni emblematici di valori universali che spaziano dalla vanitas al memento mori, alla morigeratezza.

Tutte le iniziative sono a ingresso libero.
Museo della Città, via L. Tonini 1 (tel. 0541-21482)
Biblioteca Civica Gambalunga, via Gambalunga, 27 – Rimini (tel. 0541-704486)


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