GEOPOLITICA E PALLONE

//   3 giugno 2015   // 0 Commenti

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Quei pochi che ancora credono nel calcio come gioco, almeno sul piano internazionale, saranno costretti a ricredersi. In questi giorni emergono i fatti sul coinvolgimento dei vertici della FIFA in aspetti di corruzione e per diversi fatti, ma quello che i media espongono sono solo la punta di un grosso iceberg che forse è destinato a rimanere perlopiù sommerso.
Casualmente, leggendo quelle difficilmente riassumibili 164 pagine del Tribunale di New York, distretto Est, dove emerge una rete di società in paradisi fiscali e interessi multipli con personaggi chiari e prestanome, banche private, multinazionali e società di promozione e marketing, si comprende in modo dettagliato quanto il calcio mondiale porti a interessi economici di grande portata.
La FIFA, tra gli altri obiettivi, fa spiccare quello di sviluppare e promuovere il gioco del calcio globalmente, organizzando competizioni e creando accordi che governano le associazioni membre. I proventi derivanti dai diritti di marketing e dalla commercializzazione degli eventi ai media hanno portato nel bilancio 2007/2010 a un introito di ben 4 miliardi e 189 milioni di dollari e in quello 2011/2014 uno più alto di 5 miliardi e 718 milioni di dollari, del quale ben 4 miliardi dovuti alla Coppa del mondo del 2014.
Risulta ovvio che i benefici di una simile organizzazione siano diffusi a persone e organizzazioni, ma molti di questi introiti hanno dato benefici a un numero ristretto di persone, attraverso la creazione di società tipo Matrioska, situate in aree protette dalle tasse, incluso cassette di sicurezza.
Insomma alcuni individui non si sono fatti mancare nulla, persino il supporto ai parenti e l’essere gli associati non visibili dei diritti di vendita dei calciatori. Tutto questo in un lungo periodo, con un inizio indicato al 1983.
A tratti il report assume i migliori dettagli di un racconto di John Grisham, con valigette piene di soldi, voti venduti per aggiudicarsi i luoghi dove saranno svolti i vari campionati e le immagini delle Caymans, Trinidad e Tobago, la Costarica, Brasile, Florida, Hong Kong e New York. Un vero campionato mondiale dell’evasione del fisco e probabilmente della corruzione.
E prima delle dimissioni di Blatter, Presidente FIFA, il 28 maggio scorso anche Putin ha espresso la sua opinione in merito e dalla TV di Stato ha dichiarato di non avere dubbi che gli Stati Uniti stessero operando nelle indagini e nelle accuse con il solo scopo di bloccare la ri-elezione del Presidente e che questo atteggiamento era chiaramente contro i principi stabiliti dalle organizzazioni internazionali.
Dall’altra parte dell’oceano l’avvocato Loretta Lynch, che rappresenta nella storia il Governo statunitense, accusava la FIFA di essere “un sistema rampante e sistemico di corruzione profonda”, con trasferimenti di denaro fraudolenti e volti al “money laundering”.
Le autorità svizzere, che hanno cooperato con gli USA nella ricerca delle prove criminali per la selezione della Russia e del Qatar nei futuri campionati del mondo, hanno portato all’arresto di sette dirigenti della FIFA a Zurigo, ma non sono risultati coinvolgimenti da parte della Russia.
Così Putin ha potuto rispondere fieramente ai numerosi americani che hanno richiesto la cancellazione e lo spostamento della coppa del mondo del 2018 che si svolgerà proprio in Russia, domanda che la FIFA ha respinto.
A questo punto, anche se molti dei trasferimenti di denaro sono passati per conti americani, gli stessi ribadiscono che i cospiratori per la maggiorparte non erano cittadini americani.
Di rimbalzo Putin non ha mancato di accusare di nuovo gli USA di voler coinvolgere la Russia a tutti i costi, per aver accolto Snowden nel 2013 e ha citato inoltre il comportamento americano nei confronti di Assange, che dal 2012 è ospite forzato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, difendendosi da accuse secondo lo stesso Putin infondate.
Nel discorso di pochi giorni fa Putin ha concluso: “non so come questo fatto terminerà…”
E se non lo sa lui… noi ci siamo già intricati prima!
Comunque per i curiosi che volessero leggere nomi, cifre e fatti, oppure per gli scrittori di thriller, la redazione di Mondo Libero vi potrà fornire il documento integrale del Tribunale di New York.


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