Napoli, Galan: “Nessuno rida di cio’ che si narra”

//   24 agosto 2011   // 0 Commenti

museo_nazionalenapoili

facciata museo“Oltre non è lecito andare, se non altro per quanto mi riguarda, anche perché ci troviamo di fronte a notizie, a immagini, a commenti del tutto estranei nella loro irritualità a chi ha realmente il compito di dirigere quel Museo e quella Soprintendenza”.

E continuando con amarezza “dispiace che simili irritualità siano avvenute nell’ambito di lavori avviati su progetti che utilizzano finanziamenti europei. Progetti che mi auguro non provochino negativi sbalordimenti a chi dovrebbe essere sbalordito semplicemente dall’assoluta correttezza tecnico-amministrativa e dalla indiscutibile competenza scientifica di ogni soggetto impegnato in simili attività”.

E sottolinea “in breve, c’è un’abissale differenza tra le possibili stravaganze della vita quotidiana all’interno di un cantiere e il mondo immaginario splendidamente documentato nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, per esempio da immortali dipinti e sculture lì conservate. Ed è questo il patrimonio di arte e di storia affidato alla responsabilità culturale e amministrativa dello Stato”.

Ricordando, infine, come “doloroso il danno reale subito lo scorso maggio da tre coppe di ossidiana esposte nel Museo, danno causato da un incidente che è il tipico incidente che può accadere quando viene danneggiato un qualunque oggetto in qualunque museo del mondo. Naturalmente, le coppe sono attualmente sottoposte ad un indispensabile restauro”.


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