Friuli Venezia Giulia, III Comm: approvata petizione insufficienza venosa cronica spinale

//   15 febbraio 2012   // 0 Commenti

CCSVI 300x285La III Commissione consiliare, presieduta da Giorgio Venier Romano ( UDC) ha approvato a maggioranza la petizione promossa dall’Associazione CCSVI (insufficienza venosa cronica cerebro spinale) che chiede il ripristino immediato delle prestazioni di diagnosi e trattamento della CCSVI nei pazienti con sclerosi multipla all’interno del Servizio sanitario e l’avvio di centri di diagnosi e cura per il suo trattamento.

Astenuta Mara Piccin (Lega Nord), l’unico voto contrario è stato quello del consigliere del Pdl Franco Dal Mas, diversamente dal suo Gruppo, e che ha motivato la contrarietà per ragioni procedurali, candidandosi anche come relatore di minoranza per l’Aula. Relatori di maggioranza, invece, saranno Annamaria Menosso e Roberto Novelli (Pdl).

Dalla Commissione la petizione arriverà in Consiglio regionale accompagnata da un ordine del giorno. Una scelta motivata dal fatto che il provvedimento non può essere modificato, può solo essere accolto o respinto. Ed è su questo punto che si sono inserite le osservazioni di Dal Mas sulla procedura. Nell’ordine del giorno la Commissione svilupperà le proprie osservazioni, dopo che un altro ordine del giorno sull’argomento – ha ricordato Venier Romano – era stato presentato dai consiglieri Alunni Barbarossa e Colussi (Cittadini-Libertà Civica) in coda alla Finanziaria e, pur non accolto dalla Giunta, era stato votato e approvato dall’Aula.

A testimoniare l’attenzione al problema e alle istanze dei cittadini le riflessioni sviluppate anche nel dibattito dei consiglieri e nel confronto con il mondo scientifico rappresentato da Roberto Eleopra, direttore del dipartimento di Neuroscienze e SOCneurologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Udine, assieme ad Annapaola Agnolotto, della direzione centrale della salute, che hanno riassunto la situazione regionale alla luce dei documenti ministeriali.

Il Friuli Venezia Giulia ha infatti aderito a due studi sul tema della CCSVI e la sclerosi multipla: uno, di tipo osservazionale, attualmente in corso nel centro di Trieste, basato su 685 pazienti, finalizzato a valutare la correlazione tra la sclerosi e la malformazione vascolare; l’altro, di tipo interventistico, nei centri di Trieste e di Udine, per valutare l’efficacia clinica e la sicurezza dell’intervento di disostruzione delle vene extracraniche nei pazienti con sclerosi multipla e diagnosi di CCSVI, per il quale è già stata avviata la formazione per la diagnostica e che potrebbe essere concluso nell’estate 2013. Al di fuori di questi binari, fare questo tipo di intervento, per la direzione della salute, non è al momento opportuno. Intervento che per altro viene eseguito nel privato.

Le osservazione dei consiglieri hanno sollecitato chiarimenti e approfondimenti scientifici in merito alla sperimentazione e alla ricerca in corso e riguardo le terapie farmacologiche, i rischi, le aspettative dei pazienti, ma anche sulle soluzioni adottate altrove. In un modo o nell’altro, da Lupieri, Menosso e Codega (PD) a Colussi (Citt), Agnola (Idv), Pustetto (SA-SEL) e Novelli (Pdl), i consiglieri hanno evidenziato il giudizio di valore politico a cui la petizione richiama. Occorre prendere atto della realtà, non creare false illusioni intorno a un tipo di intervento i cui vantaggi non sono scientificamente validati ma che pure risulta a basso rischio, e valutare pertanto la possibilità di cogliere questa opportunità.

Fonte:
http://www.consiglio.regione.fvg.it/pagine/comunicazione/comunicatistampa.asp?comunicatoStampaId=14175


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