Francia, Hollande o Aubry per sfidare Sarkò

//   14 ottobre 2011   // 1 Commento

hollande aubry 300x189Parigi – Lotta all’ultimo voto per insidiare Sarkozy. Si avvicina in Francia il momento decisivo per la nomina dello sfidante del presidente in carica nella corsa all’Eliseo del 2012.
Domenica, il popolo della sinistra transalpina è chiamato a scegliere il proprio candidato: il primo turno delle primarie, evento inedito per la politica d’Oltrealpe a cui i sostenitori della gauche hanno aderito con entusiasmo (più di 2,5 milioni i votanti), ha decretato infatti che sarà necessario il ballottaggio per ‘investire’ il rivale di Sarkozy. Da una parte, Francois Hollande, vincitore della 1° tornata con il 39% dei voti, dall’altro Martine Aubry, fermatasi al 31%. Fondamentale risulterà la scelta dei sostenitori di Arnaud Montebourg, sorprendente terzo ‘classificato’ con il 17%. Chi catturerà il consenso della sinistra ‘radicale’, quella che ha addirittura messo in discussione la V Repubblica, diventerà il candidato alle prossime presidenziali dell’anno prossimo.

Il successo di Hollande, dunque, non è così scontato come sembra. L’ex segretario del Partito Socialista, con la sua politica istituzionale volta ad attrarre moderati e pure i scontenti della destra, contava in una vittoria immediata. Ora, invece, dovrà far i conti con la Aubry, il cui excursus politico e programma è sì simile, ma più vicino a quello di Montebourg su temi quali omosessualità, alloggi, giovani e parità sessuale. Il verdetto è ancora tutto da scrivere.

Punti principali dei programmi dei due candidati alle primarie

Fonte: Le Figaro

Hollande

Ambiente: passaggio dal 75 al 50 percento della dipendenza dal nucleare per la produzione elettrica; creazione di una carbon tax per le grande imprese, per finanziare investimenti ‘verdi’:

Potere d’acquisto: blocco dei prezzi dei carburanti e dei prodotti alimentari in caso di speculazione; valorizzazione dello Smic (salario minimo interprofessionale di crescita, la retribuzione oraria minima in Francia).

Economia: creazione di una banca pubblica d’investimento; tassazione delle istituzioni bancarie per finanzare l’innovazione; proposta di legge di bilancio che preveda la riduzione del rapporto deficit/Pil al 3 percento entro l’anno successivo.

Fisco: creazione di un’imposta progressiva che sia fusione di quella sul reddito e di quella previdenziale e sanitaria; creazione di una imposta sul patrimonio; soppressione dell’imposta sulla casa.

Giustizia: creazione di nuovi centri di educazione ‘rafforzata’ per i minori che delinquono; creazione di ‘zone prioritarie di sicurezza’ sul modello delle ‘zone prioritarie di educazione’.

Giovani: creazione di un ‘contratto di generazione’, che prevede l’abbattimento delle tasse per tre anni alle imprese che assumono giovani sotto i 25 anni; agevolazioni e finanziamenti ai giovani che abitano nelle zone rurali ‘svantaggiate’.

Istruzione: fine dell’automatismo della mancata sostituzione di un funzionario su due nel settore dell’istruzione pubblica; creazione di 60mila posti di lavoro per insegnanti e docenti ausiliari.

Sociale: nuovo sistema di calcolo dello Smic che consideri la crescita economica; convocazione di tutte le parti sociali per la creazione di un ‘tavolo per la democrazia sociale’ che stabilisca l’agenda dei cinque anni di governo; riforma costituzionale per legare giuridicamente governo e parlamento al contenuto dei patti firmati tra parti sociali.

Famiglia: legalizzazione dei matrimoni omosessuali.

Alloggi: costruzione di un milione di nuovi alloggi, nel quadro di una legge di programmazione quinquennale; aumento dei sussidi pubblici ai logement social, da 500 a 800 milioni di euro; tetto massimo per gli affiti di prima e seconda locazione.

Nuove tecnologie: abolizione dell’Hadopi, il meccanismo di controllo e salvaguardia del copyright su internet.

Immigrazione: dibattito parlamentare sui flussi dei lavoratori migranti; regolarizzazione caso per caso dei sans papier, sulla base delle condizioni di lavoro, di integrazione e familiari; semplificazione dell’accesso alla cittadinanza per gli stranieri residenti da più tempo nel Paese; diritto di voto agli stranieri alle elezioni amministrative

Istituzioni: potere di proposta parlamentare nelle nomine alla Corte costituzionale e al Csa (Consiglio nazionale per l’audio-visivo); introduzione di una parte di proporzionale nelle elezioni politiche; aumento del numero delle ‘firme di patrocinio’ (da parte delle cariche pubbliche francesi) per presentarsi alle presidenziali.

Aubry

Ambiente: aumento della Tva (Iva) su prodotti a forte impatto ambientale; aumento dei dazi doganali per prodotti che non rispettano le ‘regole sociali’ o ‘ambientali’; reimpiego di parte dei profitti delle aziende petrolifere per lo sviluppo di rinnovabili; uscita progressiva dal nucleare tra 25-30 anni.

Potere d’acquisto: organizzazione di una conferenza annuale sui salari; rimodulazione dello Smic; progressività delle tariffe per gas ed elettricità, in rapporto a costi di gestione e consumi.

Economia: creazione di una banca pubblica d’investimento; eliminazione degli scarti retributivi tra uomo e donna nelle imprese partecipate dallo Stato; limitazione del sostegno pubblico a imprese che non hanno firmato patti di uguaglianza salariale tra uomo e donna; rispetto degli impegni con la Ue per la riduzione al 3 percento del rapporto deficit/Pil.

Fisco: creazione di un’imposta progressiva, alla fonte, che armonizzi quella sui redditi e quella previdenziale-assistenziale; tassazione delle rendite finanziarie (plusvalenze, dividendi, stock-options) al pari di quella sul reddito; abbassamento al 20 percento dell’imposta societaria per le imprese che reinvestono gli utili di esercizio, aumento al 40 percento per quelle che privilegiano i dividendi; tassa europea dello 0,05 percento sulle transazioni finanziarie.

Giustizia: creazione di 10mila posti per poliziotti nei cinque anni di governo; creazione di una ‘polizia di quartiere’; assunzioni supplementari di magistrati e cancellieri; creazione di ‘zone di sicurezza prioritaria’; depenalizzazione del possesso di cannabis.

Istruzione: patto ‘educativo’ mirato per scuola primaria e primo ciclo universitario; rielaborazione dei tempi e dei programmi scolastici; personalizzazione degli insegnamenti.

Famiglia: legalizzazione dei matrimoni omosessuali; adozione per le coppie omosessuali.

Anziani: ripristino dell’età per la pensione a 60 anni; creazione di agevolazioni per compensare la perdita di autonomia.

Alloggi: tetto massimo per gli affiti di prima e seconda locazione; aumento della tassa sugli alloggi sfitti; costruzione di 150mila alloggi sociali; passaggio dal 20 al 25 percento della superficie di alloggi sociali per ciascun Comune.

Nuove tecnologie: abolizione dell’Hadopi; istituzione di un contratto a prezzo forfettario per l’accesso a internet (10 euro al mese), con libertà di rescissione in qualsiasi momento; creazione di una fondazione indipendente, che agisca di concerto con le Ong, per facilitare l’aggiramento della censura nei Paesi dove vige la dittatura.

Immigrazione: creazione di una legge di orientamento e programmazione delle politiche migratorie; lotta allo sfruttamento dell’immigrazione illegale; creazione di un ‘diritto di andata e ritorno’ per i lavoratori stagionali e per gli studenti stranieri.

Istituzioni: proporzionale alle legislative; diritto di voto per gli stranieri alle amministrative; divieto di cumulo del mandato locale con un mandato parlamentare; riduzione degli stipendi di presidente e ministri del 30 percento.

Giovani: creazione di 300mila posti di lavoro (100mila tra il 2012 e il 2013) per i giovani; creazione di un fondo per borse di studio ai giovani in difficoltà.

Sociale: proposta di legge per l’uguaglianza salariale di uomini e donne nell’impresa.


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