‘Mi chiamo Maddalena sono una escort e non sono facile’. Una pubblicità da censura?

//   1 settembre 2011   // 2 Commenti

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maddalena fracomina

L’enfant terrible della fotografia italiana, già autore di storiche immagini pubblicitarie shock, resta Oliviero Toscani. Per ricordarne alcune tra le piu’ note ai molti c’e’ quella dei jeans firmati Jesus il cui claim “chi mi vuole mi segua” o quella della modella anoressica, ritratta nuda, Isabelle Caro per il marchio italiano Nolita, all’ultima per la griffe napoletana Relish che vede una donna vestita di pizzo circondata da ragazzi seminudi con la testa di maiale quasi a dire “tutte quelle donne che pensano che gli uomini sono degli animali”.

Ma c’e’ qualcun’altro che negli ultimi giorni sta usando il suo stesso iter operandi per quanto riguarda la pubblicita’ provocatoria. Si tratta del brand partenopeo Fracomina che con il noto fotografo Oliviero Toscani ha in comune quello di lanciare una provocazione attraverso la moda.

La campagna affissioni è partita ufficialmente il 30 agosto, ma gia’ Brindisi e Gallipoli, hanno censurato le due ragazze “Maria” e “Maddalena”, che non saranno affisse sui mezzi pubblici delle due città salentine. Da Trento a Palermo, passando per Roma, Milano, Catania, Cagliari, Salerno e Trieste, la campagna è destinata a far discutere.

E’ questo, infatti, l’intento dell’Azienda. “Anche noi come marchio femminile abbiamo sentito forte l’esigenza di dire la nostra in questo momento socio-culturale dove la figura della donna viene costantemente strumentalizzata al servizio delle ideologie di parte – dichiara Ferdinando Prisco, Amministratore Delegato di FracominaFracomina woman evolution è una nuova forma di femminismo che rinnega il femminismo stesso. Auspichiamo una società nella quale le donne, che hanno il coraggio di essere se stesse, non debbano essere definite femministe ma solo donne”.

Oltre a Maddalena e Maria, i cui nomi sono stati appositamente e ”studiatamente” scelti, riteniamo, per l’allusione in chiave religiosa, ci sono anche Chiara, che dichiara di preferire le donne ma di non amare i motori (forse per alludere alla sua sessualita’ “non etero”),  Emma, che ha tre figli e un ruolo dirigenziale ( tipica donna occidentale in carriera), Eva, che ha una passione per le mele ma non per questo cede a qualsiasi tentazione (donna peccatrice ma non una preda facile) e Monica, che fa politica senza però andare a letto con qualcuno (inutile dirlo: lo specchio del gossip politico italiano).

Per i piu’ bacchettoni, i pudici e i “puri di cuore” si tratta di una pubblicita’ forse troppo diretta ma dopo l’elezione di una minorenne a miss lato b, all’ipocrisia di Miss Italia che boccia ragazze che pubblicano foto di nudo sul web (nel nel 2011 a detta di concorrenti “ormai lo fanno tutte!”) che sara’ mai un’allusione religiosa detta da ragazze che, almeno per ora, sono ancora vestite? E mi chiedo ma nel 2011 ci sono ancora luoghi comuni da sfatare?

Intanto niente da dire…Fracomina ha gia’ ottenuto il suo obiettivo con una strategia di marketing che ha fatto “strike”.


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