Forteto, mozione dell’on. Mugnai (FI): «Lo si riconosca come setta distruttiva e si assicuri sostegno alle vittime»

//   14 luglio 2018   // 0 Commenti

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«Riconoscere la natura di setta distruttiva dell’Associazione Il Forteto», «adottare opportune misure […] di sostegno per coloro che hanno subito gravi violenze e danni diretti e indiretti dal sistema de Il Forteto» e «verificare con urgenza la sussistenza dei presupposti per la nomina di un commissario che gestisca la cooperativa agricola»: non sono che tre dei 13 punti in cui si articola il dispositivo che chiude le nove pagine di mozione presentate alla Camera dal Vicecapogruppo di Forza Italia onorevole Stefano Mugnai.

L’atto, con cui Forza Italia incalza anche sulla necessità di istituire la Commissione d’inchiesta parlamentare sugli affidi dei minori alla luce del caso Forteto, dopo quella di Mugnai come proponente vede le firme della Presidente del Gruppo azzurro a Montecitorio Mariastella Gelmini e dei deputati Roberto Occhiuto, Deborah Bergamini, Galeazzo Bignami, Anna Grazia Calabria, Maurizio Carrara, Maurizio D’Ettore, Benedetta Fiorini, Marco Marin, Erica Mazzetti, Giorgio Mulè, Elisabetta Ripani, Giorgio Silli e Simona Vietina.

La parte narrativa ripropone trent’anni di una storia, quella del Forteto, «che, ancora oggi sembra non volersi concludere», scrive Mugnai, e che «solo per poco tempo ha trovato una sua definizione nelle aule di tribunale e ancora deve scriversi la sua pagina nera circa le responsabilità politiche e istituzionali», con «più di 100  persone adulte e minorenni vittime dirette e indirette del sistema violento e perverso rappresentato dalla comunità de il Forteto». Tra le proposte avanzate, anche quella di «porre all’ordine del giorno della Commissione giustizia l’introduzione della fattispecie di reato ascrivibile a forme di maltrattamento istituzionale», poiché proprio per via istituzionale tanti bambini e minori in difficoltà venivano collocati all’interno della comunità del Mugello, alle porte di Firenze.

Accertamenti delle responsabilità politiche e della pubblica amministrazione, stretta sui controlli nelle comunità e strutture di accoglienza, ratifica del Terzo protocollo opzionale alla Convenzione Onu sui diritti del fanciullo con attivazione di tutti i meccanismi di tutela che porta con sé e portare «il caso Forteto» fino all’Onu sono tra i punti qualificanti su cui Forza Italia chiede l’impegno del governo. Poi ci sono quelli specifici: «Riconoscere la natura di setta distruttiva dell’Associazione Il Forteto», «sostegno per coloro che hanno subito gravi violenze e danni diretti e indiretti dal sistema de Il Forteto» e «nomina di un commissario che gestisca la cooperativa agricola» così da scinderla dai legami con associazione e fondazione.

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