Fondi regionali per Venezia. Proposto posizionamento risorse

//   13 agosto 2011   // 0 Commenti

Porto marghera 06 300x225Volontà di ottimizzare le risorse regionali destinate a Venezia e di dare una forte spinta alle azioni di disinquinamento della laguna e di bonifica di Porto Marghera. Sono questi gli obiettivi del provvedimento adottato dalla Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore alla legge speciale Renato Chisso, che riposiziona alcune risorse della Legge speciale rispetto al passato e individua gli interventi da finanziare con quelle disponibili.
“Si tratta di una proposta che passa ora all’esame del Consiglio regionale per la definitiva approvazione – ha spiegato Chisso – e che prevede tre tipi di azioni. La prima riguarda la revoca di finanziamenti già concessi tra il 1999 e il 2003 ma non utilizzati, per un totale di circa un milione 110 mila. La seconda si riferisce alla proposta di revoca di finanziamenti per oltre 13 milioni 166 mila euro assegnati con precedenti riparti per interventi non ancora realizzati e la loro contestuale riallocazione per il completamento di altri interventi segnalati come prioritari dagli stessi Soggetti Attuatori. La terza parte riguarda la proposta di riparto di quasi 75 milioni di euro derivanti dal rifinanziamento della Legge Speciale per Venezia ed assegnati alla Regione dal Comitato Interministeriale di Indirizzo e Controllo nel 2008 e dal CIPE nel 2009, integrati dalle risorse derivanti dalla parziale revoca di finanziamenti già assegnati nell’ambito di precedenti riparti e dalle eccedenze sui mutui stipulati nell’ambito delle misure di attuazione di precedenti riparti dei fondi della Legge Speciale”.
“In buona sostanza – ha aggiunto Chisso – l’intenzione è di fare un po’ di pulizia rispetto a risorse non utilizzate in passato e di operare in funzione anche dell’aggiornamento del Piano Direttore, per il quale abbiamo avviato un monitoraggio dello stato ecologico dei corpi idrici, mentre il Magistrato alle Acque ne sta monitorando lo stato chimico. Il tutto con l’obiettivo di conseguire la massima efficacia ambientale degli interventi, completando le opere già finanziate e considerando la riduzione dell’inquinamento, anche nella prospettiva della prossima entrata in funzione del sistema MOSE, con gli effetti conseguenti sull’interscambio di acqua e sedimenti tra mare e laguna. Nella proposta di riparto dei 75 milioni abbiamo in proposito voluto privilegiare le opere di fitodepurazione e rinaturalizzazione dei corsi d’acqua, che tra l’altro contribuiscono alla riduzione del rischio idraulico, ma vogliamo sostenere anche la bonifica di siti inquinati nell’area del bacino scolante e in particolare a Porto Marghera. In quest’ultimo settore abbiamo proposto di accantonare una somma adeguata a fronteggiare le esigenze relative agli interventi più urgenti ed indifferibili e l’ istituzione di un “fondo di rotazione”, per agevolare le bonifiche. E’ stato inoltre ritenuto necessario il finanziamento di alcune attività connesse al completamento del Progetto Integrato Fusina, che risponde ad alcune delle problematiche relative alla tutela del’ambiente lagunare”.


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