Fondazione Cariverona: Paolo Biasi assolto con formula piena come noi avevamo esattamente previsto

//   7 luglio 2011   // 0 Commenti

Paolo Biasi Cariverona

Ora dovrebbero emergere la responsabilità dei giudici che formularono affrettatamente l’accusa di bancarotta, accusa ignobile capace di abbattere un bisonte quella dei giornali  che pubblicarono con titoli roboanti la notizia  della bancarotta commessa dal presidente della Fondazione Cariverona, avrebbero dovuto pubblicare anche l’assoluzione con formula piena di Paolo Biasi, con titolazione analoga all’accusa diffamatoria. Ma questo non avviene mai perchè è invalso l’uso di sparare in prima pagina la notizia shock quando l’accusa diffamatoria colpisce una personalità di grande rilievo sociale.

Paolo Biasi CariveronaQuando poi la stessa persona viene processualmente assolta da ogni imputazione,il titolo si disloca in una misera colonna e la nota informativa non supera mai le 10/20 righe, ma spesso la notizia dell’assoluzione non viene nemmeno data, anche perchè la stessa non fa notizia. Tuttavia lo sputtanamento che determina un’accusa infamante di una persona in vista è “notizia clamorosa”,  il resto è quasi deludente. Ed è veramente sconcertante una simile consuetudine e gli interessati dovrebbero esigere titoli dello stesso rilievo di quelli inerenti la notizia accusatoria. Il caso in questione, riguarda una personalità di alto profilo sociale, addirittura il presidente di una importante Fondazione bancaria, si pensi dunque al terremoto creato dalla notizia data dalla magistratura ai media,  che sono andati a nozze nel diffondere la nota ricevuta dal Gip o dal PM, figuriamoci con quante palate di fango fu sommerso il presidente Biasi.

Forse soltanto “Mondolibero”  stentoreamente ritenne di dichiarare sin dalla titolazione l’assoluta estraneità del Biasi  in merito all’accusa formulata dalla magistratura. La nostra certezza si basava sul fatto che il noto industriale veronese,  proprio per la sua rettitudine, il suo prestigio, la sua  nota limpidezza morale, che indussero alla sua nomina quando fu eletto presidente della Fondazione Cariverona,  non potevano esservi dubbi di sorta sulla sua estraneità ad un grave rato come una bancarotta. Anche nella stampa veronese , “L’Arena” purtroppo, l’accusa  era formulata in maniera da creare la convinzione di colpevolezza  nei confronti dello stesso. Per noi non c’erano dubbi, nessuno poteva  dire che Paolo Biasi era un criminale bancarottiere. E formulammo l’ipotesi della calunnia o quanto meno della diffamazione. E l’inverso, com’era prevedibile, è poi avvenuto il primo luglio quando i quotidiani di Padova, “Il Mattino” , di Treviso “La Tribuna” e di Venezia,  “La Nuova Venezia” davano la notizia, quasi invisibile, mimetizzandola su un quinto di colonna con questo minimo titolino: “Cariverona: Biasi assolto dal reato di bancarotta”, roba da vergognarsi.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *