Fiom e No-Tav in piazza, 50 mila in corteo a Roma

//   9 marzo 2012   // 0 Commenti

fiom e no-tav

Partita intorno alle 9 e 45 da in piazza della Repubblica, la testa del corteo dei 50 mila operai convocati dalla Fiom Cgil è giunta intorno alle 11 in piazza San Giovanni. Sul prato, accanto alla basilica, è stato allestito il palco per i comizi conclusivi, che si terranno intorno alle 14. E non ci sono soltanto i lavoratori metalmeccanici a manifestare nel giorno dello sciopero generale: in arrivo fin dall’alba da tutta Italia giovani antagonisti dei comitati No Tav e dei centri sociali. In testa, uno striscione recitava: «Giù le mani dalla Val di Susa, no Tav». Con loro anche gli universitari della Sapienza. C’è poi una delegazione di lavoratori dello stabilimento Alcoa di Portovesme con lo striscione dei dipendenti contro la scelta della società produttrice di alluminio di chiudere lo stabilimento sardo.

Alla testa del corteo anche il segretario generale delle tute blu della Cgil, Maurizio Landini. I metalmeccanici della Fiom scioperano otto ore, venerdì, «per dire no alle scelte della Fiat, per difendere i diritti e l’art.18». Le forze dell’ordine sono in allerta per evitare incidenti ed eventuali deviazioni dal corteo come quelle che, sabato 3 marzo, hanno portato al blocco dello svincolo dell’A24 e della Tangenziale Est di Roma. Fin dall’inizio del corteo è stato attivato il Centro per la gestione della sicurezza, che monitora tutte le fasi della manifestazione attraverso le telecamere all’interno della sala operativa: gli spostamenti, dunque, saranno dunque tutti filmati.
Tra i manifestanti campeggia anche una grande piovra con scritto «Finanza globale»: sui tentacoli, pupazzi che raffigurano Monti, la Merkel e Obama.


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