Finmeccanica un altro processo mediatico ?

//   23 novembre 2011   // 0 Commenti

Le vicende che stanno scuotendo Finmeccanica sono apparentemente gravi come la corruzione che va però delineata con certezza. Nomi che vengono tirati in ballo facendo come al solito l’insalata di reati che vanno dalla semplice segnalazione di nominativi,( raccomandazioni ), che ci sono sempre state e crediamo ci saranno sempre e non solo a Finmeccanica, ma anche per andare dal verduraio migliore mandati da chi ti suggerisce “di che ti mando io”. Stiamo assistendo ad un concentrarsi di accuse che sembra portino a tangenti o consulenze che anche qui vanno distinte, tangenti riscosse da politici e segretari amministrativi di fondazioni ecc. e provviste di denaro con aziende facciata per i fondi necessari per ungere “potenziali clienti” che, estero su estero pretendono da aziende come Finmeccanica e come dai suoi concorrenti mondiali, il pagamento di somme, le famose percentuali.

Crediamo che gli Usa, inglesi e francesi non facciano altrettanto per cercare di accaparrarsi le commesse militari più importanti? Noi ci distinguiamo sempre, facciamo indagini strombazzate ai quattro venti prima di sapere come sono effettivamente colpe e reati. Pubblichiamo intercettazioni ci buttiamo addosso la croce da soli e ci tagliamo i c…i per far dispetto alla moglie…Di certo sappiamo che Finmeccanica è un gioiello con 72000 dipendenti che opera in tutto il mondo e spesso fa vedere i sorci verdi agli altri player. Sappiamo che Scandalo ENAV Finmeccanica Guarguaglini 638x425, storico presidente, è ammirato all’estero per le sue capacità manageriali, la moglie dello stesso è Amministratore Delegato della Selex e ha fatto bene a rimanere al proprio posto.

Risulta infatti solo indagata, ma in tutto questo ci si chiede cui prodest? A chi fa gioco far precipitare il titolo in Borsa, a chi fa gioco infangare l’immagine dell’azienda all’estero? Ai nostri competitor, ma come detto ci sono 72000 dipendenti e tecnologia da vendere che potrebbe diventare boccone prelibato. Lo sono già state Parmalat che ci hanno comprato i francesi, presto Edison farà la stessa fine. Luce va fatta, i colpevoli se ci sono individuati e processati, le mazzette se versate oggetto di reato e i politici destinatari subiscano l’onta del ludibrio, ma dopo quando effettivamente le sentenze sono scritte troppo spesso abbiamo assistito a condanne preventive a distruzioni di carriere e aziende, dalle piccole a quelle più importanti. Oltre che indagare su ciò che sta affiorando si dovrebbe andare oltre e pensare a chi si sta fregando le mani con la prospettiva di indebolire se non distruggere un concorrente così importante come Finmeccanica. Proviamo ad essere meno autolesionisti e una volta tanto davvero attaccati al sistema Paese difendendoci e non aiutando chi sta aspettando le dismissioni che un’ Europa “troppo attenta ” a indicarci la strada ci sta spronando a fare. Dopo aver perso il mercato libico evitiamo di far decidere il destino di una azienda così importante ai “nostri alleati” europei.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *