Finanziamenti al cinema

//   22 settembre 2011   // 0 Commenti

Ieri, martedì 21 settembre, una nota del Ministero per i beni e le attività culturali ha comunicato l’intenzione di finanziare 9 film, ai quali viene attribuito il riconoscimento di essere opere di interesse culturale. Tra i nove fortunati (un elenco di trita e ritrita della cinematografia italiana neanche mai troppo riuscita), spiccano i nomi di Silvio Soldini, Dario Argento e Luca Barbareschi. Nella lista presentata dal Ministero, al nome dei registi è accostato il titolo dell’opera finanziata e la somma che tale opera riceverà dalle sovvenzioni pubbliche:

  • VEDERE NEL BUIO (regia di SILVIO SOLDINI, solo interesse culturale)
  • IL COMANDANTE E LA CICOGNA (regia di SILVIO SOLDINI, € 1.100.000)
  • DIAZ (regia di DANIELE VICARI, € 400.000)
  • MORTA DI SOAP (regia di ANTONIETTA DE LILLO, € 250.000)
  • MI FIDO DI TE (regia di LUCA BARBARESCHI, € 500.000)
  • NEMESI (regia di VITTORIO DE SETA, € 200.000)
  • SONO UN PIRATA SONO UN SIGNORE (regia di EDUARDO TARTAGLIA, € 400.000)
  • IL GIORNO DOPO… (regia di RUGGERO DEODATO, € 350.000)
  • DRACULA (regia di DARIO ARGENTO, € 300.000)

Nomi, titoli e finanziamenti che, sull’onda della polemica lanciata da Zaia poche settimane fa, ispirato dalla visione di “Cose dell’altro mondo” (film fuori concorso alla kermesse lagunare che, nella diatriba scatenata del Presidente della Regione Veneto, ha fatto la parte della sineddoche per le opere finanziate dallo Stato perché considerate di interesse culturale), faranno discutere.

LogoMibac 300x111E già che siamo in tema di cinema, cultura, festival e sovvenzioni statali, proprio il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan, dichiara che il Governo della kermesse capitolina non ne vuole proprio sapere. Ebbene sì, il Festival Internazionale del Cinema di Roma (che questo novembre giungerà alla sua sesta edizione), non riceverà nemmeno un nichelino dai fondi statali. A differenza dell’evento veneziano, che percepisce un corposo contributo di ben 7 milioni di euro all’anno, il festival romano, che vive grazie a finanziamenti di privati (circa il 70% del totale), non vedrà neanche l’ombra di quei 250mila euro richiesti come appoggio allo Stato.

Ennesima ripicca di questo governo che detesta e discrimina la Capitale”? Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma, dixit…

O semplice e ulteriore constatazione che “con la cultura non si mangia”, giusto per ricordare l’infelice affermazione del tandem Tremonti-Bondi di circa un anno fa?


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